ELEFANTENTREFFEN n 54

Posted in Passioni con i tag , , on febbraio 3, 2010 by cyberchef

25 Gennaio lunedi’ : PRELUDIO

La trasferta pre vacanza e’ stata caratterizzata da una fregatura. Sono entrato un autostrada e ne sono dovuto uscire alla svelta: l’hanno chiusa per il maltempo nel tratto appenninico, così per raggiungere il luogo della partenza ufficiale per il raduno mi son fatto 40 chilometri su asfalto coperto di neve. Devo dire che a media oraria bassa non ho incontrato difficolta’ a tenere la strada. Poi una volta raggiunta l’autostrada ad Alessandria tutto e’ proseguito regolare. Il pomeriggio l’ho passato a caricare il furgone per la trasferta. Non vi dico come e’ stato stipato.

26 Gennaio martedi’ : PARTENZA
ore 5.15 parto dal luogo del pernottamento per recarmi al check point della partenza vera e propria. Alle 6.05 siamo in movimento. Breve sosta per raccogliere l’ultimo componente della spedizione ( siamo in 5) poi via verso l’autostrada. Direzione Milano di seguito Brescia, Peschiera ( dove usciamo dall’autostrada per riprenderla ad Affi e risparmiare così circa una ventina di km) Si prosegue con Trento, Bolzano e il Brennero che ci offre un assaggio di neve. Poca roba che nemmeno si attacca all’asfalto, ma crea il paesaggio tipico del nostro viaggio. Passiamo anche Innsbrück. Il tempo migliora leggermente
Alle 12.40 sosta per rifornimento: prima  agli uomini. Ci sistemiamo  su un tavolino di legno  e io personalmente ho recuperato dal Daily dell’ottima focaccia, offerta dall’amico Gianni  titolare del PICCOLO FORNO di Albissola Marina  sponsor tecnico del viaggio, oltre ad essere un amico, che avrebbe voluto partire con noi, ma il lavoro non glielo ha permesso. Come companatico un paio di cacciatorini sono stati provvidenziali. Il Diavolo decide di mettere un po’ di focaccia a scaldare sopra le prese d’aria della sua auto…

Dopo mezz’oretta di picnic vicino alla neve riempiamo i serbatoi delle “vetture” e ci dirigiamo verso la Germania. Il tempo e’ un po’ pazzerello, momenti con un pallido sole a farci compagnia, si alternano a qualche fiocco di neve qua e la’, nuvolo, poi di nuovo sereno. Il freddo fa congelare Arriviamo alla destinazione prevista: Iggensbach verso le 17. Un paio d’ore di relax nella camera della Gasthaus. Un’ottima ed abbondante cena ha concluso la giornata , consumata mentre ci si rammenta degli episodi piu’ divertenti accaduti negli anni passati.
Ore 22.15 cala il sipario di questa lunga giornata. Abbiamo percorso 700 km ca

27 Gennaio mercoledi’ : ARRIVO
Ore 5.50 siamo gia’ svegli nella nostra camera, ne approfittiamo per sfruttare le comodita’ a cui rinunceremo da questa sera: una bella doccia :-)
Alle 8 ci attende un corposo Frühstück
Dopo l’abbondante colazione, lotta col furgone che non vuole saperne di avviarsi. Il motorino di avviamento gira bene, ma il gasolio col freddo non va in circolo come dovrebbe e l’aria fredda non aiuta. Siamo a circa 16-18 gradi sottozero. Dopo vari tentativi si opta per la maniera forte. Viene staccato il manicotto di gomma che porta l’aria al motore davanti alla turbina, nel frattempo il sottoscritto e’ andato in un negozio a comprare dell’alcool col quale ci bagnamo uno straccio poi mentre si tenta di avviare il motore, Grizzly tiene lo straccio incendiato davanti alla turbina. E’ stato interessante per me ,che non avevo mai assistito ad usi empirici per avviare un motore che soffre il freddo. La fiamma viene risucchiata dal motore, che  alimentato dall’aria riscaldata,  da un paio di colpi di tosse poi finalmente si avvia. Partiamo alla volta di Solla, pochi km e siamo a destinazione. Qui cominciano le operazioni logistiche. Viene scelto il punto per l’accampamento. Nel frattempo bisogna scaricare il materiale dal furgone per poter far scendere i due mezzi per i trasferimenti. Putroppo per il freddo anche il sidecar ed il trike fanno dannare il capomeccanico per mettersi in moto. Dobbiamo darci da fare per poter terminare le operazioni di scarico e spostare la macchina ed il furgone prima che comincino a transennare la zona. Breve pausa pranzo  che termina con una sacher, peccato che durante il giorno precedente e’ stata traumatizzata dal peso di un frigo portatile :-(

poi si studia quale sia la miglior posizione e orientamento per piazzare la tenda dove il fondo è più in piano. Purtroppo la posizione migliore del nostro spazio,  dobbiamo scartarla perchè i nostri vicini, un gruppo di sordomuti tedeschi che sono arrivati prima di noi, hanno piazzato il loro braciere  e non è il caso di piazzarci la tenda a breve distanza.

Alle 16 facciamo scorta di legna, qui la vendono a pacchi al costo di 5 euro. Ne compriamo subito 10  così ci fanno la consegna a domicilio.
Una volta piazzato il telo sopra la struttura in tubi d’alluminio il teepee è sistemato.

Si mette al suo interno la stufa, appena accesa diffonde un piacevole tepore, nel frattempo vengono piazzati sul terreno all’interno dei pezzi di legno bloccati con dei picchetti per tenere ferma la paglia, anche questa disponibile direttamente in loco, ma soprattutto  ci terranno fermi i materassini durante la notte. Mentre un paio finiscono di sistemare la tenda alloggio altri montano la tenda magazzino.
Dopo un’ora e mezza o forse anche di più al caldo nella tenda, in cui si raccontano aneddoti divertenti, si parte per la cena alla Gasthaus. Li conosciamo due ragazzi, o meglio ne conosciamo uno solo, l’altro molto taciturno dice una o due parole. Invece “Guerra” un ragazzone della bergamasca che ha deciso di farsi un tris di raduni di tutto rispetto proprio in questo periodo sembra un fiume in piena, ci racconta delle sue avventure, dei suoi progetti e ascolta con molta attenzione i racconti dei veterani del nostro gruppo. Cosi’ la cena si protrae oltre le 22. Naturalmente “Guerra” con vero spirito da “Elefanten” accetta di venirci a trovare domani. Stanotte la passa alla Gasthaus, ma domani ha intenzione di dormire in tenda dentro  i confini del raduno.
Ore 00.20 sto finendo di scrivere queste righe prima di infilarmi nel mio sacco a pelo, in lontananza si sentono i motori dei sidecars che vengono messi alla frusta. Un gruppo di tedeschi ha deciso di fare una gara di arrampicata su una piccola morena chiaramente coperta di neve. Speriamo che qualcuno non si faccia del male anche se è vero che l’alcool e il freddo sono due ottimi anestetici ;-)

28 Gennaio giovedi’ : GIRO A PASSAU
Stamattina ore 6.50 esco dalla tenda. Il freddo non e’ pungente, anche se chiaramente non fa caldo,  ma la neve ha ricoperto tutto. La tenda ha bisogno di essere pulita un po’ all’esterno per evitare spiacevoli inconvenienti…
Putroppo lo spiacevole e’ gia’ avvenuto, il telo esterno ha perso la sua impermeabilita’.  Alcuni di noi hanno degli indumenti fradici. Quello che è stato appoggiato alla tenda si e’ inzuppato. A me non e’ andata proprio male. Ho appoggiato i pantaloni allo scarico della stufa passandoli come se fosse un ferro da stiro con un po’ di pazienza sono riuscito ad infilarli asciutti.
Passeggiata in solitario verso Solla dopo aver regolarizzato la mia iscrizione al raduno.

Volevo comprare qualcosa da mangiare, in special modo della frutta di cui sento la mancanza. Raggiungo il vecchio market in cui ricordo le code fatte nei giorni di piena quando ho cominciato ad aggregarmi a quel veterano di mio fratello ;-) nel 1994. Amara sorpresa, non c’e’ più il negozio che durante questo periodo distribuiva ettolitri ed ettolitri di birra. Niente frutta :-(
Torno al raduno e comunico la triste notizia. Gli abitue’  non sono convinti, sanno che sono stato operato ad un occhio ;-) Presto cambieranno opinione.
Per pranzo preparo un risotto ai funghi secchi.

Di un  kg di riso una volta diviso  in cinque, non rimane che l’odore: e meno male che a mio nipote non piacciono i funghi!

Io nel pomeriggio come da miei programmi originali vorrei recarmi a Passau. Dopo varie alternative si decide di salire a Solla in sidecar e lasciarlo al posto dell’auto, ma la batteria del treruote rosso anche dopo una leggera cura ricostituente non ci da soddisfazione. Io e il fratellone andiamo a recuperare l’auto del Diavolo su in paese, scendiamo a valle per la spesa, riporto il fratellone a Solla , e mi dirigo a Passau. Anche qui nevischia ma c’e’ un tepore strano, evidentemente un giorno e mezzo nel recinto degli Elefanti, ha modificato i miei sensori termici.
Avevo un po’ di timore ad addentrarmi in centro pero’ mi sono ricreduto. Entrato in centro dalla sponda del Danubio ho trovato chiare indicazioni per i parcheggi sia coperti che scoperti. Messa la macchina al riparo prendo la mia borsa e mi avventuro alla ricerca di un letto per la notte.
Una decina di minuti dopo ho trovato una confortevole sistemazione. Mollo il bagaglio ed esco a cercare viveri. L’hotel non dispone di cucina.
Piu’ tardi dopo una bella doccia sono pronto a farmi una sana dormita, mi manca la compagnia, ma non la paglia ed il sacco a pelo nella tenda su a Solla ;-)

29 Gennaio, venerdi’ : RIENTRO ALL’ACCAMPAMENTO
Stamattina sveglia un poco prima delle 8, approfitto per farmi ancora una doccia, mi abbuffo al buffet delle colazioni, da queste parti sono sempre molto generosi, cosi’ poi sono pronto a partire per un tour della citta’.

Mentre vado a portare il bagaglio in auto per essere più comodo, approfitto per acquistare un paio di pagnotte per gli amici rimasti al raduno.

Passau o Passavia come viene tradotto il nome in italiano, mi affascina, il centro, tutto raccolto in una penisola che termina con la confluenza dei tre fiumi che da origine al nome della citta’ stessa.

Il maestoso “Donau” scorre abbastanza veloce, ci si puo’ fare una crocera, magari la prossima volta prendero’ in considerazione questa possibilita’.
Sono molto soddisfatto della visita, le foto che allego al post non potranno trasmettervi l’emozione che mi ha dato la citta’ bavarese, passeggiare lungo il danubio nei giardini “dreiflüss” poi svoltare e trovarsi lungo l’Inn,

tra parentesi lo scorso anno nel giro col sidecar abbiamo seguito i primi km del suo corso. Qui e’ imponente anche non raggiunge le dimensioni del fiume che lo accoglie, il suo fluire e’ leggermente piu’ nervoso. Una cosa che ho notato lungo le sponde dei due corsi d’acqua: sono piazzati dei lunghi bastoni bianchi e rossi provvisti di un grosso gancio sulla punta e dei salvagenti muniti di alcuni metri di corda, per soccorrere incauti passanti che dovessero finire a bagno. In italia probabilmente non ci sarebbero piu’ nemmeno i ganci che sorreggono questi dispositivi :-(
Verso le 12 concludo la visita, devo cercare un paio di souvenir per le mie donne, altrimenti quando torno a casa…
Prima delle 14 sono in auto per tornare all’Elefantentreffen. Ero indeciso se rifare la statale 85 che ho percorso all’andata oppure salire utilizzando l’autostrada. Ho seguito la prima opzione, dopo pochi minuti dalla partenza ero gia’ sulla statale. Mi fermo a fare acquisti, ho deciso che stasera cucino in tenda, ho una busta con un kg di tortelli, così nel mini market di Zenting mi limito a panna, prosciutto della selva nera affettato e una busta di emmentaler grattato come surrogato al nostro inimitabile parmigiano. Arrivo a Solla e come previsto non c’e’ piu’ il parcheggio in fianco al furgone, sistemo l’auto nell’area prevista dall’organizzazione poi mi avvio verso il campo base. Nevica! La tenda è bianca e ahimè umida bisogna fare attenzione a non appogiare nulla al telo, pena l’inzuppitura istantanea. Illustro la mia proposta ai colleghi, ai quali si è aggiunto Fausto, un irriducibile e solitario vespista. Cucino i tortelli che ho portato da casa  e li mangiamo in tenda al caldo, poi saliremo alla Gasthaus per una birra ( io escluso) e un dessert: APPROVAZIONE ALL’UNANIMITA’
Nel frattempo prima di preparare  per la cena conosco Silvio,

anche lui vespista che ha con se due compagni di viaggio, forse definire viaggio la sua trasferta e’ eccessivo hanno dovuto affrontare noie di ogni tipo. Lo ritroviamo poi su in Gasthaus.
Io e Silvio abbiamo una conoscenza in comune, un pretesto per socializzare. Personaggio simpaticissimo e preparato dote rara nel secondo millenio ed e’ pure astemio il che da queste parti appare un difetto ;-)
La serata si conclude con il rientro al nostro Teepee, sotto la neve che cade copiosa.

La stufa e’ tiepida, ci vorra’ un po’ per riscaldare l’ambiente.
Prima di coricarsi la solita oretta di chiacchere a rimembrare le vecchie edizioni di questo raduno o altre amenita’.

30 Gennaio sabato : L’ODISSEA
Al mattino con 4 voti a favore ed uno contrario si decide di smontare l’accampamento, o meglio di iniziare le solite procedure con l’opzione di tenere vivo il fuoco nella stufa fino all’ultimo in caso di cambio di programma.
Io parto alle 9  con la pala sulle spalle vado a togliere la coltre al sidecar. E’ conciato peggio di ieri sera

Appena terminato salgo a Solla a sgombrare anche il furgone.

Il panorama e’ splendido

Li’ la faccenda e’ mooolto piu’ impagnativa, 60 cm di neve per fortuna farinosa circondano il veicolo. Mentre mi avvio alla mia penitenza, collaboro con diversi colleghi per permettere loro di estrarre le moto dai relativi parcheggi. Son tutte bianche!
Nel frattempo il Fratello ed il Diavolo cercano disperatamente di far partire il sidecar e il trike. Giornata nera. Il side per avviarsi ha avuto bisogno del dottore: cavi ed etere fanno il miracolo, ma purtroppo e’ pure senza benzina e il piu’ vicino punto di rifornimento e’ a ca 10 km. Giorgio riesce comunque a trasportare un po’ di materiale al furgone, prima di lasciare il V35 Gespanne accanto al furgone.
Dopo due ore di lotta riesco a pulire decentemente intorno al furgone lasciando una striscia di neve dal lato strada, per evitare che il passaggio degli spazzaneve rendano nulla la mia faticata.
Torno all’accampamento verso le 12. Per oggi, visto che aspettiamo visite avevo previsto un pranzo a base cinghiale alla birra,  che avevo preventivamente cotto a casa; accompagnato da polenta fumante, che viene sostituita dal pane, non e’ possibile usare i fornelli e quindi ho solo la stufa per cucinare e scaldare. Il cinghiale per comodita’ lo avevo preventivamente cotto a casa. Ho  approfittato pure dell’assaggiatore ufficiale  del mio blog che mi ha confermato la bonta’ del manufatto prima di partire :-)
Finito il pranzo, a cui si sono uniti tre amici che hanno portato del salame di supporto, proseguono le operazioni di smantellamento, anzi approfittiamo dei nostri ospiti che  se ne vanno verso il paese per affidare loro  un po’ della nostra “mercanzia”
Alle 16 dopo aver tentato l’impossibile per avviare il trike si porta anche questo in officina, ma qui non c’e’ speranza. Probabilmente lo sporco del serbatoio ha intasato il carburatore e non ci resta che fare gli asinelli e trascinarlo il piu’ vicino possibile al furgone.
Per evitare di spingere per quasi due km di salita i due anziani riders pensano di sfruttare la strada che dall’ingresso del raduno scende verso Rettenbach, in modo di avvicinarci il piu’ possibile all’incrocio chiuso al traffico nella direzione del raduno, presidiato dalla polizia.
Una volta parcheggiato il trike torniamo al nostro accampamento e riempiamo il carretto di legno che cerchiamo di trascinare fuori dalla recinzione con notevole fatica e poi sfruttando anche la vespettta di Grizzly usiamo un tavolo in plastica gia’ danneggiato capovolgendolo per usarlo  come slitta e poi lo leghiamo allo scooterino. Con varie peripezie partiamo  dall’entrata del raduno. Io seguo la vespa e il tavolo cercando di dirigerlo nella giusta direzione. Nel frattempo il mio “nipotino” cerca di stabilizzare col suo peso il carrettino di legno e i due “vecchi” che sono anche quelli piu’ robusti lo  fanno scendere a valle. Il “Diaul” definisce colonna infame l’assembramento del nostro materiale sul ciglio della strada.

Una volta radunato tutto a  me viene affidata la missione di recuperare l’auto. Vengo trasportato da Fausto fino a pochi metri dal parcheggio con la sua vespa. Raggiungo la citroen, purtroppo perdo quasi venti minuti a scaldare il motore, sbrinare il parabrezza e  spostare la neve con gli scarponi da sotto le ruote dell’auto,  almeno un minimo per tentare di uscire dal parcheggio. Poi devo ringraziare un paio di persone che mi hanno aiutato spingendo ad uscire dall’impasse. Poi mentre cercavo di raggiungere la strada  una leggera salita innevata mi ha fatto perdere alcuni minuti. Finalmente raggiungo il furgone, mi piazzo in fianco, ma essendoci la neve sono leggermente sulla strada. Arriva la polizia e mi obbliga a spostare l’auto. Finalmente scendo a cercare di recuperare Giuseppe. Lui e’ infreddolito, servono i cavi per il sidecar e sono rimasti insieme al materiale. Cerco di convincere i due poliziotti a farmi raggiungere il nostro mucchio di roba: niente da fare non mi permettono nemmeno di lasciare 10 minuti l’auto in parcheggio selvaggio per chiamare Giuseppe, il suo cellulare non riesco a chiamarlo.
Finalmente il Diaul appare gli mollo la sua auto e vado a sorvegliare il nostro bagaglio. Resto in attesa alcuni minuti. Comincio a sentire freddo e stanchezza. Arriva mio fratello con Mirko, suo figlio, mi dice che si e’ deciso di coprire il materiale ed i mezzi con un telone e poi cercheremo di recuperarli l’indomani mattina. Torniamo a piedi all’incrocio, avrei voglia di dar fuoco ai due tutori dell’ordine. Basterebbe che ci concedessero 20 minuti, oltretutto i mezzi per caricarli non avrebbero nemmeno la necessita’ di restare sulla strada, c’e’ un parcheggio sufficiente persino per il furgone.
Il Diavolo viene a recuperare me e Mirko, il fratello invece sale sul furgone che sta arrivando con Enzo. Lui parla un po’ di tedesco e decide di tentare di nuovo con la “polizei”. E’ fatta ci concedono di effettuare il carico. Siamo tutti stanchi, ma almeno cosi’ domani non abbiamo necessita’ di sporcarci o di muoverci presto per caricare.
Finalmente alle 21.30 siamo al caldo. Cena a base di cordon bleu patatine fritte e per me un fiume di cola, gli altri invece ingollano biondo nettare della bavaria. Dopo la cena io sto gia’ sognando una bella e calda doccia, oltre alla biancheria asciutta. Invece con grande delusione devo rinunciare alle abluzioni. Non c’e’ acqua calda e sfido chiunque a tentare una doccia con l’acqua corrente in questo periodo qui in germania.
Dopo pochi minuti chiudo gli occhi. Non ho nemmeno la forza di mettermi in pari con la cronaca del viaggio.

31 gennaio  domenica: VIAGGIO IN RELAX

Stamattina dopo una sana  e lunga dormita nel mio ripostiglio, ho battezzato cosi’ l’angolo della stanza in cui si trova il mio letto. Io che sono il piu’ freddoloso ho pure il calorifero spento, ma io metto gli scarponi ad asciugare vicino a quello del bagno ;-)
Adesso finalmente abbiamo l’acqua calda in camera. Non vedevo l’ora di poter stare dieci minuti inerte sotto un getto d’acqua bella calda. Goduria assoluta, adesso una volta preparati i bagagli li carico sul furgone e tutti insieme diamo l’assalto all’ultimo frühstuck. Spazzoliamo senza ritegno i salumi, il formaggio, marmellate nutelle e persino il cesto del pane del tavolo vicino che ci ha preceduto con la colazione, ho idea che ognuno di noi si sia alzato da tavola col serbatoio del carburante pieno!!
Scaldati i mezzi che partono senza problemi.
Da Iggensbach il nostro itinerario comprende: prima l’ ingresso in autostrada o dovrei scrivere autobahn, Passau…  poi a Pocking si esce e si prosegue per Rosenheim sulla statale 12 passando per Mülhdorf, una volta giunti all’incrocio con l’autostrada rientriamo e percorriamo la valle dell’Inn? Verso le 15 circa saliamo sul Brennero, e rientriamo in Italia.
Dopo Bolzano ci fermiamo un attimo in un’area di servizio per cambio equipaggio. Io lascio il furgone su cui sale Grizzly e accompagno il “Diaul” così appena usciamo dall’autostrada a Trento noi automuniti cerchiamo un supermercato per la spesa mentre i “furgonmuniti” vanno avanti ad accendere la stufa nell’alloggio che ci ospita questa sera, si trova in Valsugana e precisamente ad Ospedaletto. Arrivati a destinazione la stufa sta viaggiando così comincio a mettere una pentola d’acqua a scaldare pelo e taglio a fette le patate che ho comprato al market poco fa, ho intenzione di cuocerle al forno, Grizzly è scettico, mi dice che il forno non sarà caldo abbastanza per cuocerle… Si ricrederà presto ;-)
Nel frattempo faccio un’amara scoperta. Ho lasciato in Germania un sacchetto con le vaschette vuote del cinghiale e sich, la vaschetta di ragù per stasera. Devo cambiare programma, non ho nulla per condire la pasta. Ho trovato la soluzione per la cena: risotto ai formaggi sfumato alla birra di Grafenau: la pentola alla fine è vuota. Dopo le patate che potete vedere come son finite,

ho preparato delle crespelle alla nutella.  Con dei clienti così gli avanzi non sono nemmeno da prendere in considerazione :-)
Tenete presente che durante il pasto e la chiaccherata dopocena, abbiamo tirato l’una e un quarto, si sono ( io vado ad acqua e al massimo succo di frutta) scolati 5,5 litri di birra e mezzo litro di grappa. E devo ammettere che nessuno mostrava segni di squilibrio o altri sintomi di ubriachezza molesta, al massimo una maggiore sensibilita’ all’ ilarita’, cosa che in compagnia non guasta.

1 Febbraio lunedi’: L’EPILOGO

Stamattina alle 7 sveglia, qualcuno ha faticato a uscire dal sacco a pelo, pero’ siamo riusciti a metterci in viaggio puntuali verso le 8,30.
Per ora di pranzo siamo quasi a casa, ma il Diavolo vuole fare pic-nic in autostrada, il suo desiderio recondito sarebbe quello di suscitare ribrezzo dai passanti glamour che transitano nell’autogrill. Non so se il suo obiettivo e’ stato raggiunto, l’unica cosa che vi posso garantire e’ che la nostra postazione di ristoro comprendeva: tavola in legno appoggiata a due cavalletti e copertura in tovaglia di recupero. Salame pavese, formaggi e affettati assortiti, panettone gianduia e naturalmente svariate lattine di birra mantenute ben fresche nel vano di carico del furgone.


Non siamo riusciti a bloccare nessuno per farci fare una foto di gruppo tutti insieme :-(
Finita  la pausa pranzo via verso casa, si scarica la vespetta da competizione del Grizzly dall’auto, e tutto il suo materiale di viaggio (non diteglielo, ma quando si muove e’ peggio di una donna ;-)
Arrivati al punto di partenza, non resta che svuotare il furgone e poi i saluti di rito.

La solita frase: Arrivera’ Gennaio!!!!
Per chi e’ interessato l’Elefantentreffen nel 2011 si svolgera’ sempre a Solla dal 28 al 30 Gennaio

Ps.: Aspetto dai miei compagni di viaggio commenti, critiche e correzioni se lo ritengono. Sono disponibilissimo ad aggiornare o scrivere un secondo post sulla nostra vacanza.

Panettone antica genova

Posted in Dolci, Ricette con i tag , on dicembre 22, 2009 by cyberchef

Sono ben sicuro che i puristi genovesi storceranno il naso, ma io personalmente gradisco piu’ questo tipo di dolce che il classico pandolce. E’ molto piu’ veloce da preparare l’impasto e’ praticamente una pasta frolla.

Eccovi gli ingredienti:

Farina Kg  1

Burro      g 500

Zucchero g 500

Uova intere n 5

Frutta candita Kg 1

Uvette g 500

Pinoli  g 200

Vanillina 1 bustina

Lievito secco  g 30

Scorza di limone grattugiata

Procedimento:

Ho fatto una classica fontana con la farina e nel centro ho messo il burro, lo zucchero, le uova la scorza, il lievito e la vanillina, ho impastato velocemente senza dilungarmi troppo. Ho aggiunto la frutta e ho amalgamato il tutto. Ho ricavato 4 panettoni di circa un chilogrammo, ma naturalmente e’ possibile fare le pezzature come si desidera, dai 250 g in su. Di solito si fanno dei dischi un po’ spessi poi cuocendo tendono ad abbassarsi ed ad allargarsi, nella foto ahime’ il prodotto casalingo ha una forma indefinita, la teglia era minuta rispetto alle mie esigenze e due panettoni si sono “innamorati”

Ho messo in forno a 175° per circa un’ora.

Gli amici lo gradiscono sempre :-)

Buon natale a tutti coloro che passeranno di qui

Si avvicina il Natale

Posted in sensazioni e meditazioni con i tag , on dicembre 22, 2009 by cyberchef

Nonostante siano e siamo tutti d’accordo che il Natale e’ una festa ormai diventata solo commerciale, a me fa piacere quando arriva, e non e’ che io mi senta poi cosi’ diverso, pero’ e’ piacevole l’atmosfera che si respira. Oggi poi la neve ha ricoperto le mie zone di residenza, e’ raro vederla da queste parti. Mette allegria, anche se qui la gente per strada impazzisce, ho visto anche stasera auto che giravano con le catene, manco fossimo a Courmayeur ;-)

anche in casa mia si respira aria natalizia, mia figlia e’ impegnatissima a farmi concorrenza preparando dei pensierini per gli amici

prometto che se trovo il tempo domani anche io produco qualcosa per preparare la glicemia e il colesterolo per le imminenti festivita’.

buona notte a tutti e copritevi….

TRIK & TRAK

Posted in Passioni con i tag , on dicembre 14, 2009 by cyberchef

Lo scorso gennaio avevo postato delle foto gentilmente fornite da un veterano dell’Elefantentreffen, motoraduno invernale di grande richiamo tra i veri riders, ora vi mostro in anteprima due scatti del mezzo di supporto, creato appositamente dagli  emulatori di un programma televisivo trasmesso da MTV. In realta’ la sua elaborazione risale a qualche fa, ma il raduno di esordio, e’ costato diverse “fratture” al mezzo a causa di una locazione poco avveduta e della totale mancanza di sobrieta’ da parte dell’improvvisato guidatore. O forse e’ piu’ corretto scrivere che il bolscevico che lo conduceva, era piu’ che un uomo, una distilleria ambulante ;-) Ora il mezzo e’ stato restaurato e revisionato. Ammiratelo  in tutto il suo splendore:  un modo diverso dal sidecar per utilizzare tre ruote

Sembrerebbe un mezzo poco pratico e maneggevole vero, allora guardate qui, potete trovare una breve dimostrazione delle sue potenzialita’:

Provate ora ad immaginarlo in giro nella buca di Solla. Se invece preferite vederlo live, raggiungeteci in baviera tra una quarantina di giorni

Alla prossima

cyberchef

Gita in Costa Azzurra

Posted in Passioni con i tag , on dicembre 9, 2009 by cyberchef

Mah…beh…  non so, forse il titolo stasera non e’ troppo azzeccato: ieri la costa era piu’ grigia che azzurra. Scherzi a parte, nonostante le previsioni fossero avverse le mie donne hanno caldeggiato la partenza verso la Francia. Devo ammettere che hanno avuto ragione, a parte una leggera pioggerellina non abbiamo preso acqua fino a quando non ci siamo rimessi in viaggio verso casa. A quel punto il danno piu’ grosso sono state le foto mediocri che siamo riusciti a scattare tra vetri bagnati e racchette dei tergicristalli. Direi che l’esito della gita e’ stato piu’ che positivo. Appena arrivati a destinazione siamo andati a fare un giretto nei mercatini natalizi, il cui tema quest’anno era la russia. In una sezione erano esposte matrioske e articoli vari dell’artigianato  dell’ex repupliche socialiste sovietiche.

Le mie compagne di vita adorano lo shoppng prenatalizio da queste parti. Io a parte un giro veloce tra i libri e la tecnologia di un negozio in avenue Jean Medecin ho passato il tempo delle attese leggendo un buon libro sul mio prezioso iPhone e giocherellando alla ricerca di una Wi-Fi a scrocco :-)

Poi nel tardo pomeriggio ci siamo diretti verso Cagnes sûr Mère in un ipermercato a fare la spesa cercando soprattutto prodotti da noi irreperibili. Finiti gli acquisti siamo rientrati verso l’italia sulla statale  ammirando le luminarie natalizie. Peccato che il gruppo piu’ spettacolare in centro a Montecarlo fosse in una posizione che non permetteva la minima fermata dell’auto per lo scatto. Pazienza, vi mostro il meglio  di quanto immortalato.

un particolare ringraziamento a mia moglie che si e’ prestata a farmi da fotografa mentre io guidavo, ringrazio anche mia figlia che ha collaborato dal canto suo nel limite della sua posizione meno favorita di quella della mamma

Buonanotte a tutti

E’ ora!!!

Posted in Dolci, Ricette con i tag , , , on novembre 10, 2009 by cyberchef

Sono in debito con una persona gentilissima, anzi e’ da tempo che devo essere riconoscente, sono in ritardo, ma finalmente oggi mi son deciso a preparare un dolce pensiero a chi tempo fa mi e’ stato di grande aiuto per poter fruire di un servizio pagato, ma malfunzionante per circa 40 gg. Prima di disturbare la persona di cui sto parlando ho provato con il classico servizio clienti. Credete sia servito a qualcosa? La mattina in cui ho chiamato aiuto avevo appena riprovato per l’ennesima volta ad ottenere il dovuto. Classica telefonata, digiti uno digiti due, digiti tre, e intanto ci perdi minimo mezz’ora. A dire il vero il mio ultimo interlocutore mi ha sentenziato che tutto cio’ che mi aveva detto un suo collega un paio di giorni prima non erano altro che un cumulo di bugie, mi sentivo frustrato ed inerme :-(

Piccola parentesi, con un’azienda di telefonia mobile ancora peggio, lo scorso anno dovevo ottenere un accredito di cinque (miseri 5) euro, tre telefonate ho speso almeno un’ora del mio tempo per ottenerli. Dopo pochissimo tempo di nuovo dovevano erogarmi un rimborso pari a venti euro. Ho inviato come da suggerimento tre o quattro email alle quali naturalmente nessuno si e’ degnato di rispondere. Anche in questo caso ho fatto telefonate a vuoto con il solito metodo di rimbalzello: chiami qui chiami la’ e butti via tempo…

Torniamo all’argomento di questa sera, o forse e’ gia’ mattina ;-)

Ho preparato un pan di spagna, della crema pasticcera, ed ho acquistato del marzapane o pasta di mandorle. I puristi mi diranno che non sono la stessa cosa, ma io li considero alla stessa stregua

IMG_0305

Ho cominciato a realizzare i pezzi della forma desiderata per la torta. Una volta pronti, ho posizionato i primi strati di pan di spagna li ho inzuppati leggermente con uno sciroppo composto da acqua marsala e zucchero, poi li ho farciti con la crema

IMG_0306

Poi sono dovuto ricorrere ad un espediente, non e’ possibile mettere a contatto la crema pasticcera col marzapane, quest’ultimo si scioglie a causa dell’umidita’ presente nella crema. La soluzione e’ arrivata guardando nella dispensa della mia signora. Ho trovato un barattolo di crema alla nocciola, l’ho messa qualche secondo nel microonde per evitare di metterne un quantitativo eccessivo, invece una volta scaldata si puo’ renderla piu’ elastica.

IMG_0307

Una volta coperta per benino tutta la superficie, ho preso una parte di pasta di mandorle, l’ho impastata con un poco di cacao, e di zucchero a velo e l’ho stesa con l’aiuto di un mattarello tenendo sempre il piano di lavoro e la superficie superiore della pasta ben spolverata di zucchero a velo altrimenti si attacca e si rompe, creando problemi nell’esecuzione e perdite di tempo. Con la sfoglia ottenuta ho coperto la torta, e con un poco di pasta di mandorle naturale ho fatto un tondo di circa 12 cm di diametro per decorare il dolce.

IMG_0309

Credo che a questo punto si capisca bene il soggetto che avevo in mente. Ho fuso un poco di cioccolato fondente nel microonde, vi raccomando cautela, altrimenti si brucia, e’ amaro e pieno di grumi, impossibile usarlo correttamente. Con un pezzo di carta da forno ho realizzato un cornetto per le decorazioni finali.

Ed ecco il risultato, manca solo il campanello e la linea :-)

IMG_0310

Ora non mi resta che consegnare all’ignaro soggetto il mio lavoro e sperare che sia gradito :-)

BUONA NOTTE

OGGI LE COMICHE

Posted in sensazioni e meditazioni con i tag on novembre 9, 2009 by cyberchef

Spinto da qualcuno che mi dice che sono poco prolifico in questi ultimi giorni, pero’ il “critico” intanto se n’e’ andato in ferie: BEATO LUI!!!! :-)
Stasera vi voglio raccontare cosa mi e’ successo al lavoro stamattina, io mi stavo sbellicando dalle risate a ripensare a quanto e’ successo.
Cominciamo dal principio, questa mattina al lavoro invece di essere affiancato dal mio aiutante “di ruolo”, assente per il suo turno di riposo, mi hanno concesso una collaboratrice di sesso femminile, non cominciate a pensare male, fidatevi!!!!Durante la mattinata affido alla signora in questione il compito di cuocere delle patate per preparare degli gnocchi, appena i tuberi sono cotti, le dico di passarli al tritacarne, non disponendo di passaverdura elettrico sfrutto gli utensili disponibili. Io nel frattempo sono impegnato e le volgo le spalle a circa 5-6 metri di distanza. Vedo che armeggia con un attrezzo non idoneo, combina qualche pasticcio, ma non dice niente. Dopo un attimo ho capito cosa aveva combinato: ha infilato un cucchiaio di legno al posto del pestello in dotazione per spingere gli alimenti dentro la bocca della macchina,Pero’ ha commesso un errore di valutazione :-( Ha infilato troppo in profondita’ il cucchiaio che stava usando e questo e’ il risultato…

cugiaaa copiaNon ditemi che la foto e ‘ penosa, l’ho fatta al volo e non e’ che avessi granche’ tempo

La cosa che mi fa sorridere e’ che una persona di 50 anni abbondanti essendo adulta dovrebbe assumersi le proprie responsabilita’ oltre ad essere sincera. Va beh stendiamo un velo pietoso su queste ultime parole e proseguiamo con la cronaca.
A quel punto invece di prendere il cucchiaio ormai mozzato come le canne di una lupara e gettarlo nella spazzatura, cosa fa la lince? Lo mette a lavare come se niente fosse, ma si vedeva chiaramente che aveva la coscienza sporca, prende un altro cucchiaio. Io facendo l’indiano la osservavo di sottecchi. Si vede che ha realizzato di essere spiata, la macchina era ancora ferma con il suo bel boccone di legno nella vite senza fine che spinge i cibi verso la tramoggia. Lei esclama: _Non riesco a trovare il pestello, non e’ mai al suo posto. Io: _Guarda che e’ dietro la macchina! Nel mentre io scendo in magazzino a prendere qualcosa che ora mi sfugge, sento che la macchina riparte e penso che alla lama masticare un po’ di legno tenero e ormai consunto non dovrebbe causare guai. Ma se io fossi stato al posto dell’operatrice avrei vuotato il tritacarne perdendo 5 minuti, ma avrei evitato di macinare il pezzo di cucchiaio. Torno nel locale cucina, nel frattempo la protagonista del mio racconto ha fatto sparire le prove della sua malefatta, probabilmente un po’ di patate miste a legno son finite nel bidone ben occultate. Mi sono occupato personalmente di impastare gli gnocchi e non ho trovato tracce di corpi estranei sospetti.
Una volta scottati pero’ ho preso uno gnocco che presentava un puntino scuro in superficie e la signora mi ha chiesto cosa ci fosse, io per continuare a passare per fesso le ho risposto che c’era qualche difetto della patata e null’altro.
Dopo qualche minuto la cinquantenne mi dice che deve scendere per prendere dei medicinali e come sospettavo e’ andata a dire a chi lava le stoviglie qualcosa, perche’ poco dopo sono riapparsi entrambi e parlottavano nei pressi del lavaggio pentole proprio a pochi centimetri dal povero cucchiaio mutilato ;-)
Stasera poi durante il turno di lavoro serale ho constatato che il “cadavere” era stato sistemato insieme a quelli sani. Prontamente l’ho imboscato: non vorrei che in mia assenza venisse occultato. Non credo che faro’ rimostranze tanto con certi cervelli non serve a molto. Ma intanto restera’ irreperibile mentre io sono a casa per un po’ di meritato riposo.
Poi si vedra’

Willkommen

Posted in Passioni con i tag , on ottobre 20, 2009 by cyberchef

Questo post e’ dedicato ad una Freulein che ha intenzione di provare ad entrare nel mondo della moto, non come passeggera in cui ha parecchia esperienza, ma come driver!
Stiamo programmando una seduta di test con una moto ridotta molto simile a questa come impostazione.
215694La signorina in questione non è una nerboruta nordica di quelle che s’ incontrano ogni tanto in moto sulle strade turistiche, quelle che di solito vestono abbigliamento poco sgargiante e spesso sono al manubrio di poderose moto dal peso che si aggira sui 200-250 kg. Io stesso anni fa, sono stato lasciato a respirare il fumo di scarico di una Speed Triple della Triumph da una di queste amazzoni, e pure nelle mie zone :-(
Anzi a prima vista la descriverei come una raffinata nobildonna delle corti piu’ blasonate del vecchio continente. Scherzi a parte, una donna minuta e inesperta ha sicuramente bisogno di un mezzo che le infonda sicurezza e non la faccia gia’ partire col piede sbagliato. Io la prima esperienza con un mezzo a marce l’ho fatta presso una cava abbandonata con un motom 48 a 4 tempi, parliamo di un mezzo gia’ antiquato quando lo ebbi sotto il sedere nel 1977 sich.
Ecco uno scatto del settore Test pronto per la prova su strada…strada, si fa per dire:-)

test

Se poi la gentil persona vorra’ provare a fondo le sue capacita’ , mettiamo a sua disposizione anche il settore hard della location

zona

ostacoli

In un prossimo futuro, magari vi recensisco l’esito. Ma questo solo se autorizzato dalla tester.

Un particolare ringraziamento a chi mettera’ a disposizione sito e anche e soprattutto il mezzo meccanico :-)

Auf Wiedersehen

Torta di pere

Posted in Dolci, Ricette con i tag , , on ottobre 20, 2009 by cyberchef

Dopo mesi di latitanza culinaria ho pensato di sfruttare la manoidopera altrui per postarvi una ricetta semplice, veloce e leggera dal punto di vista dietetico.

Eccovi gli ingredienti:

Pere kg 1 (noi abbiamo usato le abate)

Farina g 150

Zucchero g 160

Latte g 125

Uova n. 1

Rum 1 bicchierino (anche meno se preferite )

Lievito vanigliato 1/2 bustina

Sale un pizzico


Procedimento:

Per prima cosa sbucciamo la frutta e prepariamola gia’ a fette o a pezzetti come ha fatto la mia “collega”. Poi versiamo in una terrina l’uovo, 125 g di zucchero e il sale, aggiungiamo latte e farina sbattendo con cura con una frusta, se non disponete di tale utensile consiglio di versare nel composto questi due ingredienti poco alla volta alternandoli per evitare spiacevoli e inestetici grumi. Quando la pastella sara’ pronta, deve essere piuttosto liquida, uniamo lievito e rum: incorporiamo le pere e mischiamo bene . Imburriamo una tortiera di 28 cm di diametro, cospargiamo il fondo con pan grattato. Versiamo il composto livellandolo. Cospargiamo il tutto con lo zucchero rimasto.

Cuociamo per circa un’ora a 180° C senza usare la ventola

La torta sara’ cotta quando la superficie avra’ una bella doratura

torta stiggia

torta di profilo

Potete sostituire le pere con altra frutta, es.: mele ananas o altro

Buon appetito a voi e grazie alla mia mamma che ha fornito ricetta e manodopera

ciao

Che nipotini :-)

Posted in Passioni con i tag , , on ottobre 16, 2009 by cyberchef

Passa il tempo e i bimbi crescono, alcuni anche di brutto, tanto che ormai i nipotini “mi mangiano in testa” come si suol dire. Ho ricevuto un comunicato stampa che pubblico volentieri, visto che si parla anche di parenti.

Se avete voglia di leggere …


Comunicato : 20/09
Master Beta : 11 Ottobre 2009

Gran Finale del Master Beta 2009

Finale del Master Beta come l’anno passato a Ponte alla Chiassa vicino ad Arezzo , ospiti del M.C. Bulldog che ci ha accolto nei migliori dei modi, bravi nell’organizzazione e nella logistica.
Quest’anno si è cercato di allungare un po’ il percorso di gara , uscendo dal circuito di cross, ma malgrado questo , purtroppo non sono state evitate le code in alcune zone .
Zone che rispecchiavano la tracciatura della scorsa edizione , abbastanza semplici , ma alcune con passaggi tecnici in modo di offrire la possibilità per fare la differenza .
Come ormai consuetudine nel Master , tutti i piloti corrono insieme sullo stesso tracciato , questo sicuramente è un fatto positivo , abbiamo visto dei piloti giovani migliorare molto , ragazzi che in qualche maniera cercano appena gli si presenta l’occasione , di rubare le malizie dei piloti della vecchia guardia , ma in particolare ci ha fatto molto piacere , sentire durante la gara dei commenti di alcuni veterani che elogiavano i giovani e che si meravigliavano di come riescono ad affrontare alcuni passaggi molto tecnici con grande disinvoltura .

su per il sasso

Un ringraziamento va fatto sicuramente alla Beta e tutta l’organizzazione del Master che con grande passione ci coinvolgono molto in questo particolare campionato , che proprio detto da loro , deve essere all’insegna del divertimento . Bella è sicuramente la competizione , ma sempre con l’allegria e la goliardica voglia di far divertire appassionati di tutte l’età di questo bellissimo sport .

Ma ora vediamo cosa ci ha riservato la giornata :
Incominciando dalla Categoria Expert, in grande forma oggi riesce con grande soddisfazione aggiudicarsi il 5° posto Filippo Locca , seguito al 6° posto da Luca Cotone ed al 14° posto con guai meccanici, Gianmaria Julita .
Classifica Finale di Campionato , vede vincitore Luca Cotone , 6° posto per Filippo Locca ed al 9° posto Gianmaria Julita.
Nella Categoria Super , 3° posto per Davide Coppi che termina il campionato al 4° posto.
Nella Categoria Elite , vittoria di giornata per Massimo Santoretti che conclude il campionato al 2° posto.
Per quanto riguarda i giovani della Juniores , nella categoria B , troviamo Massimo Ceschetti al 7° posto , terminando il campionato al 5° posto seguito da Nico Grazioli al 6° posto.
Nella Juniores C , un altro podio per per Nicolò Albertoni che si aggiudica il 3° posto, seguito da Mirko Bianchi in 5° posizione . Per loro il campionato termina con il 3° posto per Mirko Bianchi , il 5° posto per Nicolò Albertoni ed il 6° posto per Jacopo Bono .
Non ci rimane che darci l’appuntamento per domenica 18 a Magreglio per l’ultima gara di Campionato Italiano Trial, un saluto a tutti .

In ogni caso apprezzo sempre chi si impegna per cercare un risultato.

W lo Sport, ma quello sano, mi fanno schifo tutti coloro che rubano i loro risultati, primo perche’ portano via la gloria a chi se la merita, e poi perche’ non sopporto le persone disoneste

Cyberchef