…Goduria :-)

Posted in Uncategorized on Agosto 20, 2009 by cyberchef

…Ebbene si, ieri finalmente ci ho messo le mani …

…sul manubrio del grosso sidecar, a parte il breve giro di test lo scorso luglio non avevo ancora avuto il piacere e l’onore di guidarlo per benino.

Cosi’ ieri mattina sveglia di buon ora per partire alle 6 e raggiungere Dorno, dove ad attendermi oltre al sidecar e il comproprietario residente, c’era pure il fratellone e il suo giovanotto che oltre a far salti meglio di un canguro con la sua beta, scrive da queste parti, sia il suo blog che i commenti sul mio ;-)

Tornando al viaggio di recupero, alle 8,30 eravamo in sella, o meglio io ero in sella la mia passeggera era sul sedile…

Che bello avere quasi freddo al mattino in mezzo alla campagna, traffico quasi inesistente, sono il rombo del bicilindrico di Mandello a farla da padrone nella quiete del mattino. Poi abbiamo fatto tappa a trovare il signor “Variabile Cefeide” in quel di Alessandria stava giusto preparando la sua moto per le ferie, poi prima che il caldo diventasse insopportabile siamo tornati in riviera, senza farci mancare una bella serie di curve: certo io non sono un provetto guidatore di questi mezzi, e il motore di questo sembra proprio da tenere a freno per evitare che le ruote vadano oltre il consentito, ma e’ troppo divertente uscire dalle curve con un po’ di gas, il motore in tiro, la bestia che cerca di sovrasterzare e tu che con la sola forza delle braccia devi domarla: provare per credere!!!!

Ieri mattina non ho potuto far a meno di pensare ad una canzone degli 883 che recitava: ” …basta un giorno cosi’ a scacciare 120 giorni stronzi…”

SACROSANTA VERITA’

Un vivo ringraziamento a chi mi ha regalato la possibilita’ di vivere queste emozioni, alla mia Principessa che ha condiviso con me la mattinata rinunciando anche a qualche ora di pigro sonno.

ps.: devo ammettere che le spalle oggi hanno risentito dello sforzo, soprattutto la sinistra, ma ne vale la pena!

Conto alla rovescia

Posted in Passioni, sensazioni e meditazioni con i tag on Agosto 16, 2009 by cyberchef

Ormai manca poco, se non succede nulla mercoledi’ vado nell’oltrepo a “scippare” il sidecar blu e me lo potro’ godere per circa 15 giorni, lo so passeranno in fretta e oltretutto e’ un periodo in cui difficilmente avro’ molto tempo libero, ma chi si accontenta…Picture 1

Gita fuori porta

Posted in Passioni on Agosto 3, 2009 by cyberchef

Lo so lo so, sono poco produttivo sul web, ma molto in campo professionale, lo giuro!!!!
Voglio raccontarvi gli ultimi eventi, extra lavorativi, perchè in quel settore dopo aver toccato il fondo, c’è ancora l’intenzione di scavare per scendere ulteriormente, questa almeno è la mia chiave di lettura delle direttive aziendali.
Tornando in argomento, dieci giorni or sono ho piacevolmente scoperto una zona a me sconosciuta, il parco del gran paradiso, abbiamo fatto una scappata di poche ore, ma è stato rilassante e interessante, anche se la mia forma fisica poco ottimale non ci ha permesso di impegnarci in percorsi impervii. Siamo arrivati a quota 2500…. In auto e da lì abbiamo percorso parte del periplo di un invaso artificiale, incontrando degli splendidi esemplari di marmotta, che qualcuno ha prontamente immortalato :-)

Istantanea 2009-08-03 22-13-47
A pranzo poteva forse mancare un bel piatto di polenta fumante???
Peccato che nel pomeriggio un vento fastidioso e la mia stanchezza ci abbiano spinto ad abbandonare una seconda passeggiata, sempre presso la riva di um lago, ma ad una quota decisamente ridotta.
Consiglio comunque a chi ama la montagna ma non vuole fare sfacchinate di provare a visitare i luoghi che ci hanno ospitato
http://www.comune.ceresolereale.to.it/

Dimenticanze

Posted in Uncategorized on Luglio 19, 2009 by cyberchef

A dimostrazione dell’eta’ che avanza, devo fare ammenda, non ho aggiornato l’elenco dei regali di compleanno:

Il 27 giugno mi e’ stato regalato un giro col tre ruote rivisto e aggiornato, ora riesco a guidarlo senza patire e senza terrorizzare il passeggero come la prima volta che l’ho provato ;-)

Dopo qualche giorno con la mia solita faccia di tolla ho chiesto al comproprietario se e’ disposto a lasciarmi il mezzo di cui sopra quando sara’ in ferie ed e’ arrivato un altro regalo: UN BEL SI :-)

Ed in ultimo, ma non certo per gradimento mi e’ arrivato del tutto inaspettato un altro regalo da un’amica ed ex-collega, una bella polo che presto sfoggero’ , magari anche mentre giro in treruote …

46

Posted in Passioni on Giugno 30, 2009 by cyberchef

Regalo di compleanno

Quest’anno e’ un anno un po’ particolare, stavo aspettando il mio compleanno con particolare frenesia, ne ignoro il motivo, non sono uno che tiene particolarmente alle ricorrenze o altro. Ma al momento questo e’ il mio umore, sara’ anche a causa della scarsa serenita’ al lavoro.
Tornando al mio genetliaco tra le altre cose, ho ricevuto da un amico un regalo particolare, sicuramente impegnativo, un oggetto che forse e’ piu’ corretto definire: il gadget tecnologico del momento. Adesso non voglio mettermi a fare pubblicita’ o evangelizzazione, ma trovare in questi tempi un oggetto e specialmente un telefono che mantiene il proprio prezzo fisso per un anno e’ certamente un evento.

ippone
In conseguenza dell’oggetto di cui sopra ho avuto in dono un case in pelle e una coppia di auricolari coordinati. Oltre a cio’ un sacco di auguri, come da anni non ricevevo, tra i quali oltre ai consanguinei ricordo il notissimo Carlo di Tecnica Arcana e il presidente William che come ulteriore regalo mi ha aiutato con paziente assistenza onphone a rendere il mio giochino nuovo ancora piu’ divertente (leggi sbuzzo®) ;-)

Ringrazio tutti coloro che hanno reso il mio 46esimo compleanno un evento da raccontare ai nipotini :-)
insieme al viaggio in sidecar dello scorso Febbraio ;-)

Battesimo

Posted in Passioni con i tag , , on Maggio 26, 2009 by cyberchef

Che dire, buon sangue non mente. Vi invito al battesimo del blog di un noto pilota di Trial, che si concesse il lusso di andare in Valsesia a fare una gara di campionato italiano, e VINCERE!!!! Qui sotto trovate l’indirizzo se volete partecipare alla cerimonia. Nel frattempo rinnovo i complimenti al pilota oltre che al blogger :-)

miky

http://mikytrial95.wordpress.com/

Condivido pienamente

Posted in sensazioni e meditazioni on Maggio 11, 2009 by cyberchef

Ho ricevuto qualche giorno fa da una cara amica questo testo che condivido e pubblico con la speranza che l’autore non ne sia contrariato:

“Ma io per il terremoto non do neanche un euro…”

Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le
popolazioni terremotate in Abruzzo.
So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il
pudore che la carità richiede.
Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto
telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti
alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né
vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.
Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici,
al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no –
stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera.
Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento,
da italiano, io possa fare.
Non do un euro perché è la beneficenza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano
generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi
perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa
Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficenza, fa da
pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull’orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire,
stringendoci l’uno con l’altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci
siamo mossi di un centimetro.
Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le
responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo.
Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i
soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per
fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si
rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l’economia del nostro Paese.
E nelle mie tasse c’è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi
specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con
le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla,
ma proprio nulla, che non sia passerella.
C’è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati.
In un viaggio pagato – come tutti gli altri – da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n’era proprio
bisogno?
Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di “new town” e io ho
pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: “new town”. Dove l’ha preso? Dove l’ha
letto? Da quanto tempo l’aveva in mente?
Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato,
riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce “new town”. E’ un brand.
Come la gomma del ponte.

Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del
terremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la
politica”. Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di
politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che
è successo, perché governate con diverse forme – da generazioni – gli italiani e il suolo che
calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà
che copra le amnesie di una giustizia che non c’è.
Io non lo do, l’euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni,
prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io
devo uscire questo euro? Per compensare cosa?
A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po’
dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.
Poi ci fu l’Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente
postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come è andata.
Dopo l’Irpinia ci fu l’Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui
bambini non puoi restare indifferente.
Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?
Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un
giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L’Aquila in realtà era un
albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio
scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.
Ecco, nella nostra città, Marsala, c’è una scuola, la più popolosa, l’Istituto Tecnico
Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo trasformato in scuola. Nessun
criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi
7 milioni di euro d’affitto fino ad ora, per quella scuola, dove – per dirne una – nella palestra lo
scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C’è una
scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.
Ecco, in quei milioni di euro c’è, annegato, con gli altri, anche l’euro della mia vergogna per
una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare
arricchire per tornaconto.
Stavo per digitarlo, l’sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali
ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo
pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone
per quella bestialità che avevano detto.
Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio
solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà,
penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l’alibi per non
parlare d’altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che
sta all’opposizione) perché c’è il terremoto. Come l’11 Settembre, il terremoto e l’Abruzzo
saranno il paravento per giustificare tutto.
Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo
Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per
un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum.
Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre
più rabbia.
Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perché
rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un
rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire “in Giappone non sarebbe successo”, come
se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know – how del Sol Levante fosse
solo un’ esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le
costruzioni. Glielo fanno dimenticare all’atto pratico.
E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della
televisione non c’è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a
raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti
morire di noia.
Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che
penso.
Come la natura quando muove la terra, d’altronde.

Giacomo Di Girolamo

Oratina

Posted in Ricette, Secondi con i tag , on Maggio 10, 2009 by cyberchef

Visto che mi scarseggia il tempo posso postarvi una ricettina veloce,stimolata dall’abbondante incetta di orate che mio suocero, pescatore da riva di ottimo livello sta facendo in questi giorni.

Ingredienti: (per 2 persone)

Orata g 600/700

Patate g 400

Olive taggiasche in salamoia g 50

Olio di oliva g 40

Vino bianco dl 1/2

Prezzemolo q.b.

Aglio n. 1 (spicchio)

Procedimento:

Pelate e affettate le patate poi sciacquatele in acqua corrente per alcuni minuti. In un tegame largo che possa andare in forno mettete l’olio l’aglio e il prezzemolo tritati, se vi piace anche un pizzico di peperoncino. Rosolate leggermente poi aggiungete le patate, il vino bianco e le olive, salate leggermente (le olive sono salate) Coprite con un coperchio e mettete in forno per circa 10/15 min a circa 180° C.

Nel frattempo sfilettate l’orata partendo con un coltello possibilmente sottile e flessibile partendo dal dorso del pesce seguendo la lisca con la lama. Una volta staccato il filetto superiore, capovolgete il pesce e staccate l’altro.

Lavate i filetti e lasciateli sgocciolare. Prendete un pezzo di carta di alluminio, ungete leggermente con un filo d’olio il centro del foglio; ponete un filetto, spolverate di sale, coprite con la meta’ delle patate cotte in precedenza.

cartoccio aperto

Richiudete il cartoccio.

cartoccio chiuso

Fate lo stesso con il pesce rimasto. Una volta pronti i cartocci infornateli per circa 10 minuti a 180° C

Potete anche prepararli, poi metterli nel frigorifero e cucinarli anche il giorno seguente. Ricordate pero’ che se sono freddi dovete allungare il tempo di cottura. Meglio lasciarli a temperatura ambiente per almeno 10-15 minuti

Servite ben caldo, magari per chi lo apprezza con una bottiglia di Pigato d’Albenga.

GIUSTIZIA : se ci sei batti un colpo!!!!!!!!!

Posted in Passioni con i tag , on Aprile 24, 2009 by cyberchef

Parliamo di Trial, riporto il commento riguardo ad un’ingiustizia subita da mio nipote

controversie al regionale ..le parole di Mirko Bianchi
Con l’appuntamento del 5 aprile a Borno si e’ concretizzata ancor piu’ un ingiustizia nei confronti di un nostro giovane e bravo pilota: Mirko Bianchi. Avevo gia’ accennato ad alcuni suoi problemi di natura burocratica(o giu’ di li’) sin dal primo appuntamento regionale.Ma e’ proprio a Borno con la compromissione della sua brillante gara che il buco organizzativo del regolamento regionale ha causato danno e ingiustizia.
Ora arrivo a spiegare…Mirko quest’anno si e’ dotato di una nuova Beta 125..Un passaggio importante sotto ogni punto di vista…per poter dar ancor piu’ sfogo alle sue potenzialita’. Dall’ aspetto agonistico non ha avuto presentimento di alcuna complicazione in quanto fino allo scorso anno la presenza di alcuni 125 era tollerata. I problemi sono nati quando alla prova del regionale non c’erano sufficienti(meno di tre) concorrenti della sua categoria dotati di 125 per poter fare una sotto categoria. Cosi’ al via la commissione di gara aveva deciso a una penalizzazione di 10 punti a gara..da prolungarsi per tutto il campionato.Nell articolo della gara di Borno avevo gia’ accennato alla vicenda, ma in settimana(anzi mi scuso con Mirko per il ritardo della diffusione di questa notizia)ho ricevuto un email chiarificante da Mirko..riporto e in parte riassumo cosi le sue parole..piene di rabbia e di tanta delusione…

spiego tutta la storia:
1. La prima gara mi hanno assegnato 10 punti in piu’ di penalita’,un po’ tantini, e la gara e’ andata come e’ andata…
2. Giunti alla gara di Borno..con Panteghini e tutti i verdi riuniti, decidiamo di scendere a 5 punti, che in fondo mi stanno bene.

3. Siccome anche con quei 5 punti davo fastidio e senza di essi sarei arrivato 2°.. il primo in classifica, decide di andare a protestare in direzione gara!cosi’.. a gara finita,Mentre ritiravo la moto dal parco chiuso,mi dicono di chiamare mio padre.aspetto un bel po’ in macchina assistendo pero’ alla discussione piuttosto accesa.. e ad un certo punto, mi chiamano.. vado li’ (di corsa) e cosa scopro… Mi vogliono squalificare da tutte e due le gare svolte e mi impongono questa decisione: o stai nei blu ..o te ne vai (in poche parole).sul momento ho accettato di fare i blu.
Dopo aver sentito Gigi(colombo) e aver discusso in famiglia (mia madre era furibonda e lo e’ tuttora), non avendo pagato l’iscrizione a tutte le gare di campionato,.. abbiamo deciso di non dargli piu’ soldi e di andare a fare qualche altra gara, al di fuori del regionale Lombardia. Siamo giustamente indignati (qui ho censurato parecchio)..Se questa e’ sportivita’!
Ciao, Mirko
Lascio a voi i commenti…Io esprimo tutta la mia solidarieta’ a Mirko e penso si uniscano a me tutti i soci del motoclub e chi ha visto in piu’ occasioni l’impegno e la bravura di Mirko..
E mi spiace che si sia trovato in una situazione paradossale dove un regolamento forse poco chiaro e’ stato interpretato tutto a suo sfavore…Pero’ aggiungo un personale appunto..non lasciare che questo sovrasti la tua voglia di gareggiare!!

Questo e’ il sorriso e l’entusiasmo che un pasticcio federale non puo’ smorzare!!!!

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F.BOSCHI

fonte: http://www.teamcecotto.com/newhomepage/homepage.htm

Upgrade

Posted in Passioni con i tag , on Aprile 24, 2009 by cyberchef

Chi pensava che l’operoso Fratellone fosse ormai pago del risultato ottenuto col piccolo sidecar rosso si e’ sbagliato Giusto oggi nel tardo pomeriggio ho potuto provare anche se solo per pochi metri, ma libero come l’aria e senza l’obbligo del casco, il “treruote” ormai pronto per partire per la seconda omologazione, ma stavolta con le ruote a profilo piatto, come si addice ad un mezzo di trasporto con queste caratteristiche :-) Eccovi alcuni scatti con i cerchi e le scarpe nuove nuove.

Al profano potrebbe sembrare un banale cambio gomme, ma in realta’ il lavoro e’ stato ben piu’ impegnativo: sostituzione cerchi con montaggio su misura dei mozzi sui nuovi componenti, risitemazione parafanghi con modifiche di una certa entita’ agli attacchi. Adesso poi il sidecar partira’ per la nuova omologazione che comportera’ un altro giro del veicolo fino a Parma e da li’ fino in Germania, mio fratello da ascoltatore di una radio concorrente non vede l’ora che sparisca dalla targa la sigla DJ. Voglio rassicurarlo, oggi pomeriggio ho visto uno scooter targato DL ;-)

Non vedo l’ora di riprovarlo sulla strada, e a dire il vero il capomeccanico mi ha proposto di riprovare anche quello blu, dopo il viaggio invernale secondo il suo parere, dovrei essere preparato a governarlo con relativa sicurezza: staremo a vedere

Un buon fine settimana a tutti coloro che passano di qui: Cyberchef