Il pane “tramvai” della mamma

Oggi la mia mamma, ha detto che e’ giornata di cucina, ha deciso di preparare il pan tramvai, come lo chiamano a Milano, il pane con le uvette. Di cui per altro su internet, non sono stato capace di trovare una ricetta ben chiara, la maggior parte indica di comprare la pasta di pane ed aggiungere l’uva, ma la signora la pasta vuole farla, e devo dire che in questi giorni ha fatto piu’ volte dell’ottimo pane bianco.
Tornando al pane con l’uva, ecco la sua ricetta:

Ingredienti:

  • Farina di grano tenero tipo 0 g 500
  • Acqua g 300 ca
  • Uvetta sultanina g 200 (per meta’ impasto)
  • Olio di oliva extra vergine g 35
  • Zucchero g 10
  • Sale g 10
  • Lievito di birra disidratato bustina n 1 (g 7)

Procedimento:
La lavorazione ha avuto inizio ieri sera, quando e’ stata messa in ammollo in acqua fredda l’uvetta per circa 3 ore, poi scolata per circa 30 minuti ed in seguito stesa su un canovaccio per tutta la notte.

Alle ore 5,30 la nostra “impastatrice” ha cominciato a mischiare tutti gli ingredienti  in una terrinacon un cucchiaio di legno,ad esclusione dell’uva che verra’ aggiunta piu’ tardi. Lo so che i puristi arricceranno il naso, ma ognuno ha il suo modo di procedere, il segreto e’ il risultato. Una volta che l’impasto si e’ cominciato ad amalgamare, ha versato tutto sulla spianatoia ed ha proseguito nel classico modo fino ad ottenere un impasto soffice ed elastico. (Naturalmente io a quell’ora dormivo come un orso nella sua tana nel mese di gennaio) Una volta che l’impasto ha cominciato a staccarsi bene dalle mani, lo ha messo nel forno intiepidito (45°) in una terrina coperta da un tovagliolo. Li’ ci e’ rimasto fino alle 7,30, quando l’impasto era gonfio e pronto per il secondo round. Devo precisare che oggi solo meta’ impasto verra’ confezionato con le uvette, mentre l’altro diventera’ una pagnottella di pane normale. Quindi la signora ha diviso appunto l’impasto in due parti, ha preso la prima e l’ha foggiata a pagnotta allungata. La seconda meta’ che e’ quella che piu’ ci interessa, l’ha stesa col mattarello, l’ha inumidita sui bordi, ha steso le uvette e le ha uniformate sulla superficie, lasciando circa 3 cm di bordo, per agevolare l’operazione successiva. A questo punto ha arrotolato la pasta cercando di non allungare troppo i bordi, altrimenti poi chi mangia i due capi del filoncino resta senza farcitura. Dopo circa 40 minuti di lievitazione sempre nel forno intiepidito, la mamma ha levato il pane ed acceso il forno, e’ bene lasciare a temperatura ambiente il pane per almeno 10-15 minuti prima di infornare, lo faccio anch’io quando preparo i panettoni, cosi’ l’impasto da un ulteriore “spinta” quando va al caldo. Il forno utilizzato e’ ventilato ed e’ stato portato a 180°. La cottura si e’ protratta per circa 35 minuti. Ma gia’ dopo circa 25 minuti, nella casa di sentiva un profumino… Ricordate sempre che ogni forno lavora alla sua maniera e che quindi le indicazioni vanno considerate tali. Una volta sfornato, lo abbiamo lasciato intiepidire prima di verificare l’esito del lavoro

Vi assicuro che anche il sapore e’ squisito 🙂

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