Ora bisogna solo attendere

Finalmente dopo mesi di attesa sono riuscito a guidare il sidecar rosso. side2

Stravolto, da quando e’ uscito dall’officina che lo ha omolgato, come gia’ anticipato nei precedenti post , ha avuto migliorie tecniche ed estetiche, e anche la mia mano destra dopo la convalescenza e le cure post-operatorie della dottoressa Ombretta Spingardi, che mi ha operato e seguito con pazienza e molta umanita’ il mio raro problema; anzi colgo l’occasione per ringraziarla pubblicamente. Insomma dopo oltre venti giorni di clausura al lavoro, martedi’ scorso sono andato a casa del comproprietario del sidecar che molto gentilmente mi ha messo a disposizione non uno, ma ben si due aitanti giovanotti per aiutarmi ad effettuare un test, ;purtroppo la foto che voleva immortalarli non e’ una delle migliori, ma la fretta ci ha tradito. Oltre al fatto che serve un periodo di adattamento alla nuova ottica per la reflex della reporter, che ci servira’ nella trasferta di febbraio.Ora passo alla cronaca del momento e soprattutto a quelle che sono state le mie sensazioni.Cominciamo a prepararci infilando i caschi e testando il funzionamento degli auricolari che finalmente abbiamo potuto verificare su strada e in moto, la prima volta per provarlo non potendo condurre un motociclo a causa dell’operazione alla mano destra mi sono limitato a fare un breve test in auto con i finestrini calati e mia figlia che mi diceva:- Che vergogna se qualcuno mi riconosce, in auto col casco… La passeggera ha preso posto sul suo sedile mentre io mi son messo in sella
Messo in funzione l’apparato interfono, ho cominciato a fare un giro del cortile appena il motore era un po’ caldo giusto per capire come governare il piccolo treruote. Quindi uno dei due aiutanti molto gentilmente mi ha aperto il cancello verso la liberta’… 🙂 Devo ammettere che i primi metri sono stati poco entusiasmanti ed ora vi spiego il perche’. Appena uscito dal cancello l’asfalto e’ a dir poco disastrato, ed infilandosi tra buche ed avvallamenti questo e’ quello che succede: prima affonda la moto, poi il carrozzino con qualche istante di ritardo scrolla un po’ e la sensazione e’ strana, specialmente per un neofita par mio. Mi ricorda un po’ quando ho viaggiato con un amico sull’autotreno che guidava fino a qualche mese fa, quando prendeva una buca, prima affondava la motrice poi sentivi gli strappi del rimorchio. Naturalmente qui la faccenda e’ meno violenta, sul TIR le tonnellate si sprecano. Pero’ sono uno che non si spaventa per cosi’ poco e mi son detto: ce la posso fare, cosi’ ho proseguito su un tratto in rettilineo di circa 200 metri, e la cosa cominciava a diventare piu’ piacevole, inversione, di nuovo verso casa, poi ritorniamo nelle vie cittadine, purtroppo preso dal test non ho verificato come abbassare il volume dell’audio prima di partire e mia figlia tutta entusiasta della prova con la sua voce squillante mi spronava a proseguire il test. Dopo un paio di giri mi ha urlato (o almeno cosi’ e’ sembrato ai miei timpani 🙂 ) Dai ancora un giro e ogni volta mi sentivo piu’ sicuro e padrone del mezzo.
A causa dell’orario siamo rientrati anche per dar modo ai miei nipoti di mangiare pranzo ad un’ora decente (erano gia’ le 13,45) e a parte la fame, hanno anche impegni pomeridiani post scolastici e non potevo certo permettermi di sconvolgere i loro ritmi quotidiani per puro egoismo. L’importante era verificare che il mezzo ed il pilota possono trovare il feeling giusto.
La mano ha fatto il suo dovere anche se nella zona della cicatrice la pelle e’ ancora sensibile , ho guidato a mani nude e senza il benche’ minimo problema. Devo anche ammettere che il sole ha scaldato la nostra prova, infatti la passeggera ha voluto lasciare a casa la capotte
Adesso mi e’ rimasta un’ultima cosa riguardo a questo progetto:
contare i giorni, siamo a – 71

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8 Risposte to “Ora bisogna solo attendere”

  1. Beppe Vessicchio Says:

    Se cominci già da adesso a contare i giorni, gli ultimi ti sembreranno eterni!!!!

  2. Beppe Vessicchio Says:

    cactus, le mie ferie sono volate!!! E’ già l’ora di rientrare ed affrontare la dura realtà quotidiana, oltre al freddo a cui non sono abituato.

  3. giorgio.bianchi Says:

    Quando avrai finito di giocare con quello piccolo, ti faccio riprovare l’ altro.
    Con quello si che ti diverti …
    Una sola cosa ho dimenticato di dirti : con la capottina, non si vede bene dov’è la ruota del carrozzino, quindi occhio a non fare danni ! ! !
    Soprattutto ai pedoni …

    Ciaoooooo Giorgio

    • cyberchef Says:

      Faro’ del mio meglio per non deludere il mio Fratellone, e ben volentieri accetto l’invito a riprovare l’altro, dopo un po’ di training con quello piccolo 🙂 -70

  4. Beppe Vessicchio Says:

    non stai aggiornando il contatore!!!!

  5. bianchi.sergio34 Says:

    forza che i giorni passano in fretta ormai è quasi Natale coraggio e occhio alle ruote

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