Pasta per Bignole

Questa volta riprendo l’argomento cucina, voglio proporre la pasta per bignole, non e’ per niente difficile ed inoltre una volta cotte le bignole si possono mangiare come aperitivo, farcendole con delle mousse al tonno, prosciutto, etc etc. Oppure come primo piatto per esempio farcendole con della fondute, ricoprendole di besciamella e gratinandole in forno. Si possono fare delle squisite patate mischiando l’impasto ad una pari quantita’ di patate lessate e passate al setaccio, o piu’ velocemente al passaverdura. Quest’ultime saranno poi fritte formando degli anelli su un foglio di carta da forno e poi adagiate nell’olio bollente in modo che si stacchino senza deformarsi, oppure direttamente porzionate con un cucchiaio e fritte nell’olio sempre ben caldo. Io di solito lo tengo a 170°. Naturalmente si possono riempire di crema, panna o quello che piu’ vi piace oppure in occasioni carnevalesche si puo’ aggiungere un poco di zucchero, delle uvette, o dei canditi o del cocco rape’ e poi friggere e dopo aver scolato le frittelle, cospargerle mentre sono ancora calde con zucchero semolato.

Eccovi la ricetta che uso io.
Ingredienti:

Acqua l. 1/2
Burro g. 150
Farina g. 300
Uova intere n 8 – 9
Sale g. 10

Procedimento:

Mettete a bollire in una pentola bassa e larga, l’acqua col burro ed il sale.

inizio
Quando il burro si sara’ sciolto unite in un colpo solo la farina e girare energicamente con una spatola di legno.

aggiunta-la-farina

Quando l’impasto dopo qualche minuto di cottura si stacchera’ dalla pentola lo ponete a raffreddare steso su un piano di marmo o in mancanza di questo su un vassoio.

a-raffreddare
Una volta raffreddato inizierete ad aggiungere le uova.

le-uova

Se disponete uno sbattitore risparmierete un bel po’ di fatica.
Le uova andranno aggiunte intere e poche alla volta. Io non posso dirvi esattamente quante ne occorreranno per realizzare una pasta perfetta, pero’ vi svelo il mio “trucco”. Quando la pasta ha raggiunto una consistenza media, prendete un poco di pasta tra indice e pollice e allargate le dita, la pasta deve allungarsi per tre quattro centimetri senza strapparsi.

controllo-consistenza
In caso contrario aggiungete ancora un uovo o due secondo la quantita’ di pasta. Se la fate troppo molle pero’ anziche’ alzarsi le bignole si allargano e non sono belle a vedersi. A questo punto prendete una teglia possibilmente a bordi bassi, la ungete e infarinate. Con un sac a poche e una bocchetta liscia con un diametro di circa 1-1,2 cm formate dei piccoli gnocchi che cuocendo triplicheranno circa il loro volume. Il forno io lo porto a circa 175° C. Ultimo consiglio se il vostro forno non scarica l’umidita’ mettere il manico di una posata tra la porta ed il forno per favorire la circolazione dell’aria otterrete un prodotto migliore.
E’ possibile formare le bignole su un foglio di carta da forno e surgelarle per poi  cuocerle al momento della necessita’.

risultato

Buon lavoro a chi provera’ a cimentarsi

Un saluto a tutti i fedeli frequentatori del mio blog

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2 Risposte to “Pasta per Bignole”

  1. Beppe Vessicchio Says:

    Io non ci proverò nemmeno a farle, ma mi offro volontario per mangiarle. Anche il masticare può essere faticoso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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