Tour della Padania Lombarda

Stamattina di buon ora, la sveglia mi ha catapultato giu’ dal letto, la moglie in vacanza, la figlia pure, cosi’ ho spremuto fino all’ultimo minuto il tempo che mi e’ stato concesso di trascorrere col sidecar grosso!!!
Alle 6 e qualche minuto, ho fatto il mio ingresso in autostrada:

DIREZIONE NORD!!!

Alle 8,40 ero a Piacenza, le mie medie autostradali sono scadenti lo so, ma io preferisco prendermela comoda, tanto la destinazione la raggiungo comunque 😉 Tornando alla tappa piacentina, mi accorgo che c’e’ un trafilaggio d’olio. Chiamo il capo meccanico, che a quell’ora mica stava “cazzeggiando” come me, mi rassicura che e’ tutto sotto controllo ed io fiducioso come sempre, riparto per la mia escursione finale.
Ore 10.16 come testimonia lo scontrino (che ho fotografato per paura che me lo scippassero) sono arrivato a Gardone Riviera.scontrino

Da queste parti, ho lavorato parecchi anni or sono, e qualche collega e’ ancora qui. Una piccola divagazione, mentre chiacchieriamo fuori dall’albergo appare un’auto che non passa mai inosservata, ho scoperto poi leggendo in rete che trattasi della Lamborghini Reventon prodotta in serie limitata e dal misero costo di Euro UN MILIONE, si avete letto giusto.lamborghini

Dopo circa mezz’ora di sosta, con visita alle cucine appena ristrutturate, mi rimetto alla guida. Decido di provare a percorrere la gardesana occidentale, poi svoltare per Madonna di Campiglio e appena raggiungero’ il bivio tornero’ indietro in direzione lago d’Idro.
Il caldo comincia a farsi sentire, il traffico e’ discreto, riesco comunque a viaggiare abbastanza bene, in alcuni tratti sono solo e mi godo le curve. Poi arrivo a Gargnano vedo un cartello che indica “Lago d’Idro”: non perdo l’occasione di seguire questa indicazione. E’ stato il tratto piu’ bello del giro; poco traffico (80% motociclisti), spesso al fresco della vegetazione. Inoltre ho potuto fotografare il Lago di Valvestino lago di valvestino

e la diga che lo ha formatodiga

….. continua… (ora ho sonno e interrompo la cronaca)

Secondo Tempo…

Mi sono fermato giusto il tempo di fare due scatti, rimonto in sella, dopo pochi metri, vedo una persona con una scorta di bottiglie intento a riempirle presso una fonte, allora decido che e’ il caso di approfittarne e riempire la borraccia con acqua fresca, la mia era gia’ calda quando son partito. Il gentile “imbottigliatore” mi cede la sorgente per un paio di minuti. Poi mi pentiro’ di non aver riempito meglio il mio “serbatoio”.
Ale’ di nuovo tra curve e pendii, ho scollinato tre volte, prima di giungere in vista dell’Eridio (l’altro nome del lago d’Idro).

Che belle strade, forse un po’ strette, ogni osteria, ristorante o trattoria invita: qui i motociclisti sono benvenuti: alcuni con cartelli, altri con manichini in tuta di pelle, altri con foto (rigorosamente Moto Guzzi) tutti suggeriscono una sosta rigenerante, ma io non cedo e proseguo a macinare il nastro d’asfalto, e a proposito di questo, sto per entrare in una breve galleria e c’e’ un cartello che recita: FONDO SCONNESSO, allora rallento, non c’e’ nemmeno una lampada e il side non ha nel suo punto di forza un faro di nuova concezione, meno male, sembrava di essere su un toboga. Sarebbe stata la gioia per le passeggere che combattono la cellulite a colpi di creme costose 🙂

kulm
Alle 12 sono ormai in vista di Idro, e della vicina Crone, dove poi faccio gli acquisti per la pappa.

panorama Idro
Parcheggio davanti ad un ristorante e tutti gli avventori osservano incuriositi il “mio” mezzo. Entro in un minimarket e mi prendo un paio di panini ed una cola per integrare l’acqua di sorgente. Davanti a me alla cassa un tedesco anche lui in moto, l’ho notato prima di entrare con una fiammante R1200 GS come quella dell’amico Alberto. Il germanico personaggio posa sul nastro della cassa 5 birre ed io mi rendo conto del divario tra me ed i teutonici 😦
Quando pago le cibarie, chiedo alla cassiera se il lago e’ vicino e se posso trovare un area di sosta. Molto cortese e anche carina, mi dice: – Vada sempre dritto, ci sono due o tre gallerie poi trova diverse piazzole.

side bord du lac
Cosi’ ho seguito le indicazioni e sono arrivato in un tratto molto tranquillo, oltre alle panche e tavoli per pic-nic c’era pure una grossa pietra con una griglia e resti delle braci dell’ultimo barbecue. Dopo essermi rifocillato, ero indeciso se sdraiarmi sulla spiaggia naturalmente al riparo di qualche pianta o restare sull’erbetta sotto le fresche frasche. Ho optato per la seconda soluzione eccovi uno scorcio di quello che mi proteggeva gli scarsi capelli 😉

sotto le fresche frasche
Un’ora di siesta mi sembrava sufficiente, durante la quale stavo pensando alla direzione da seguire piu’ tardi: avrei voluto fare il tour del lago, ma poi temendo di attardarmi troppo e di mettere a dura prova spalle e polsi, ho deciso di avviarmi verso Brescia, il sole era bello caldo, le mie braccia ne sono testimoni, in piu’ il traffico pesante non permetteva andature da rinfrescarmi dietro il cupolino.
Arrivato finalmente in citta’ ho cercato le indicazioni da seguire per tornare a Cremona percorrendo la statale, ci ho messo qualcosa piu’ di un ora, pero’ io in autostrada non mi diverto, certo non e’ che le strade in pianura siano il massimo per la guida, ma almeno ogni tanto una rotonda, una svolta, un centro abitato…
Arrivato a Cremona ho trovato un pannello che indicava Pavia via Codogno, allora ho pensato che avrei risparmiato tempo e benzina evitando di scendere a Piacenza per poi risalire verso Voghera e Dorno, cosi’ mi sono avventurato su strade a me sconosciute, unico neo e’ stato il solito aumento di traffico dovuto all’ora di punta, comunque nel complesso non ho fatto code a parte qualche semaforo si riusciva ad andare anche se con calma. Giunto a Pavia, ho chiesto indicazioni perche’ non ho trovato segnalazioni prima di giungere in prossimita’ del centro, devo dire che la gentilissima persona che ho interrogato, si e’ anche disturbata ad attraversare la strada per chiedere ad un negoziante se le sue indicazioni erano corrette. In ogni caso puntualmente sono arrivato a casa del Diavolo (passatemi il gioco di parole) come previsto intorno alle 19. Il contachilometri parziale testimonia il totale dei chilometri percorsi, l’ho azzerato al mattino prima di tirar fuori la belva dal garage e l’ho fotografato

contakm

prima di… “sniff sniff” lasciare il Sidecar al suo proprietario o meglio uno dei due, il “Diaul” appunto.
Quando ho ripreso l’auto ho subito apprezzato il comodo sedile, e il silenzio dell’abitacolo, dopo 13 ore in giro con il rombo del guzzone, le mie delicate orecchie si sono finalmente rilassate. Ma la guida in sella e’ molto molto piu’ divertente, a tal punto che il resto passa in secondo piano.
Ancora un ringraziamento a chi mi ha regalato questa bella giornata e i 13 giorni passati scorrazzando per le mie zone, a chi ha avuto la voglia ed il coraggio di  dividere  con me questi bei momenti. Chiedo scusa invece a chi non sono riuscito a portare a spasso, il tempo purtroppo era scarso a causa del lavoro, in piu’ i miei orari non sono troppo consoni per riuscire a ritagliare qualche ora fresca prima dell’imbrunire.
Alla prossima puntata

Errata Corrige:

Donato mi ha fatto notare che la lamborghini che ho immortalato non e’ una Reventon, che e’ questa:

Lamborghini Reventon

Ma una Murcielago Lp 580 modificata esteticamente, io non sono un grande intenditore di supercar come ho scritto a Donato, e mi son fidato di chi era di fianco a me mentre si era fermata la Lamborghini

Chiedo venia per l’errore

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4 Risposte to “Tour della Padania Lombarda”

  1. Mikytrial95 Says:

    Bellissima cronaca anzi… più che una cronaca mi sembra un tema ;)!
    Sono contento che ti sia trovato bene con il guzzone….
    P.S. Avviso che lunedì posterò la cronaca della mia prossima gara…

    Notte!

    • Bene allora aspetto con ansia il tuo resoconto della trasferta bresciana, il mio l’hai gia’ letto 🙂
      In bocca al lupo

  2. non è una reventòn ma una “semplice murcielago lp 580 riverniciata in nero matt e con un alettone un po’ tamarro per i miei sobri gusti. la reventòn non ha alettone fisso e soprattutto visto il valore difficilmente la si vedrà scorrazzare per le strade.

    • cyberchef Says:

      Donato ti ringrazio per la precisazione, io purtroppo non sono un intenditore di supercar e mi son fidato di chi era vicino a me quella mattina, senza verificare sul web. Ora aggiungo la rettifica
      Paolo

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