Che fatica pedalare in salita ;-)

Oggi dopo una modifica ai rapporti della mia compagna di sgambate, ho deciso di fare un test impegnativo. Avevo un programma parecchio pretenzioso, ma se adesso le gambe lavorano con meno sforzo, e’ il fiato che mi manca.

Son partito da casa prendendo la direzione Ventimiglia, una volta raggiunto Finale Ligure, ho preso a destra, direzione Calizzano, i primi chilometri sono impegnativi, e in tutto sono 15!

Insomma, dopo un po’ di patimento ho raggiunto la cima del colle del Melogno, stamattina gia’ ben prima del forte,

la visibilita’ era scarsina. Il fiato faceva la nuvoletta. Il giubbetto me lo sono goduto parecchio. La cosa positiva e’ che il traffico una volta superato il casello autostradale e’ pressoche’ inesistente. Stamattina arrivando in una frazione di Finale Ligure c’era un tizio con  un auto che voleva immettersi dalla mia destra, nella corsia opposta, e mi ha apostrofato “Su su” come a dire sbrigati. Secondo lui andavo piano per divertimento…

Devo anche ammettere che nella discesa verso Calizzano ho tirato i freni per non raffreddarmi troppo le gambe.

Arrivato in fondo, mi son reso conto che dovevo ridurre le mie pretese. Avrei voluto dirigermi a Garessio, andare a salutare un caro amico al lavoro.

Ho deviato per Bagnasco, convinto di trovare una strada pianeggiante che mi portasse a Ceva, abbastanza riposato per affrontare lo spartiacque tra Savona e Torino, in effetti per un discreto pezzo di strada ho viaggiato ad oltre 20 km/h. Poi ho incontrato un bivio. A sinistra le indicazioni dicono Bagnasco, a destra Murialdo, Millesimo; dopo pochi metri, la strada comincia a salire e dopo cinque chilometri ancora non ne vuole sapere di spianare abbastanza da risparmiarmi il fiatone. Cosi’ decido che la testa deve avere la meglio sul cuore. Non ha senso massacrarsi. Giro la bici e torno verso valle, non senza il dispiacere di aver speso tante energie, ma in effetti lo sforzo e’ pur sempre allenamento.

Come dicevo, torno a fondo valle e stavolta prendo la direzione di Millesimo, uno dei borghi piu’ belli d’Italia (e’ scritto sul cartello del comune). Finalmente la strada e’ pedalabile senza troppa fatica, si segue la Bormida di Millesimo solo in un paio di occasioni, ci sono dei brevi saliscendi, tutto il resto e’ in leggera discesa. Arrivato a Millesimo, dopo aver fatto un quarto d’ora o poco piu’ di siesta su una panchina in pietra a Murialdo, mi preparo moralmente ad affrontare una delle ultime salite della giornata. Due chilometri tutt’altro che dolci mi portano a Cosseria, conosciuta per una battaglia napoleonica. Di li’ si arriva a Carcare. Anche qui per uscire dalla cittadina bisogna pigiare sui pedali, la salita e’ breve, ma le mie gambe ormai…

Sono quasi a casa, mi aspetta solo la strada che porta al forte di Cadibona, quella che attraversa Altare. Una volta il traffico era discreto, ora da quando e’ attiva la galleria riservata ai mezzi a motore, in paese non transitano molti veicoli. Meglio: meno gas di scarico da inalare.

Giunto al forte, sono anche fortunato, il semaforo che regola il traffico alternato diventa verde e io posso chiudere la lampo del giubbino e proiettarmi verso Savona, con dieci colpi di pedale arrivo in citta’ la discesa e’ sgombra sino alle ultime due curve.

Una pacchia.

Devo comunque ammettere che se al mattino la fatica della prima salitona mi ha un po’ demoralizzato, analizzando poi le mie prestazioni, non sono da buttare. Sono comunque poco allenato e non dispongo di molto tempo da dedicare alla bici, nella stagione fredda non oso uscire tutto bardato per poi sudare a fontana. Appena e’ venuto un po’ di tepore primaverile ci si e’ messa la pioggia. Quando sono al lavoro nella pausa pomeridiana  Beh vedremo le prossime uscite come andranno.

Un saluto a tutti i “passanti”

Ps.: le foto inserite sono della precedente escursione, oggi il clima non permetteva risultati pubblicabili

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2 Risposte to “Che fatica pedalare in salita ;-)”

  1. Giorgio Says:

    Pensavo volessi andare a trovare Silvio … (non il nano )
    Beato te che hai il tempo da dedicare a te stesso !

    Ciao Giorgio

    • cyberchef Says:

      A Silvio, inviai una mail tempo fa, non si e’ piu’ fatto vivo… in realta’ in zona ho un paio di amici da andare a trovare, ma ci vuole un po’ piu’ di fiato per arrivare da tutti e due nello stesso giro.
      Oppure qualcuno che mi viene a prendere quando le gambe non girano piu’ 😉

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