18 luglio 2013 notte a San Siro

18 Luglio 2013, notte a San Siro

Ieri sera ho vissuto la mia terza serata culturale/musicale del 2013

Ammetto senza vergogna che questo e’ l’anno dello scrocco.

A marzo come ho gia’ raccontato, ho avuto un graditissimo invito allo spettacolo di Pieve di Teco, un piccolissimo, ma bellissimo teatro

Lo scorso 3 maggio mio nipote mi ha ceduto il suo biglietto per il concerto di Gallarate, in un teatro di medie dimensioni, di Davide Van de Sfroos. Ieri l’apoteosi, la mia prima volta in uno stadio di grande livello. I Depeche Mode suonano a San Siro. Anche stavolta ospite per la generosita’ di un carissimo amico. Arrivati davanti allo stadio verso le 18, prima di entrare io ho fatto merenda con i biscotti forniti dalle mani d’oro della mamma; a dire il vero  ci ha somministrato anche il pranzo. Leggero ma perfetto per la parte di giornata  che rimaneva da affrontare.

Fuori dallo stadio, anzi a dire il vero, gia’ prima di arrivare davanti al Meazza bagarini a caccia di biglietti e/o di clienti.

Il mio compagno di viaggio decide di fare una cena da stadio: un paio di panini innaffiati di birra. Una volta entrati nel tempio delle emozioni, un giro per il terzo anello, dove abbiamo i nostri posti, poi ci piazziamo sui seggiolini. Lo stadio appare mezzo vuoto, non ci siamo resi conto che in realta’ e’ piuttosto presto. La band di apertura suona e il volume mi spaventa un po’. Di solito i miei timpani dopo i concerti fischiano per tre giorni. Qui temo andra’ pure peggio. Poco dopo le nove il concerto ha inizio. Lorenzo, il mio compagno d’avventura, ha proposto di cercare la scaletta qualche giorno fa, io non conosco bene i Depeche, o meglio conosco le loro canzoni piu’ vecchie, ma le recenti purtroppo no. Ascoltarli per qualche giorno mentre lavoravo, mi ha aiutato a godermi la serata.

San Siro

La scaletta e’ questa

1. Welcome to My World
2. Angel
3. Walking in My Shoes
4. Precious
5. Black Celebration
6. Policy of Truth
7. Should Be Higher
8. Barrel of a Gun
9. Higher Love
10. Shake The Disease
11. Heaven
12. Soothe My Soul
13. A Pain That I’m Used To
14. A Question of Time
15. Secret to the End
16. Enjoy the Silence
17. Personal Jesus
18. Goodbye

19. Home
20. Halo
21. Just Can’t Get Enough
22. I Feel You
24. Never Let Me Down Again

I componenti del gruppo hanno dato l’anima durante la serata. Il frontman sempre molto attento a tener la platea, i suoi gesti, le movenze tutto per entusiasmare i fan. Un autentico animale  da palcoscenico.

Quando le note piu’ basse facevano tremare lo stadio veniva la pelle d’oca.

Altri momenti indimenticabili sono stati quelli in cui la band ha suonato i classici della loro trentennale carriera. Tutto il pubblico intonava le loro note, non si possono descrivere le voci di 60.000 persone.

Mi ha fatto impazzire  Gore, lasciato solo sul palco, quando dirigeva il pubblico come un direttore d’orchestra, usando le braccia al posto della bacchetta.

Gahan  dal canto suo quando e’ rientrato sul palco ha invitato il pubblico a far ondeggiare le braccia. Bellissimo l’effetto che si creava sullo schermo in bianco e nero, le braccia sullo sfondo sembravano spighe di grano al vento.

Le foto non potranno regalarvi le emozioni di questi momenti indimenticabili, ma solo farveli immaginare

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