A zonzo per il centro Italia con lo scooter

Erano mesi che progettavo questo viaggio, in solitario, anzi a dire il vero era nato come giro da fare con un amico, anche lui avrebbe preso in prestito lo scooter della sua compagna. Un’occasione, per me, di provare a fondo lo scooter che e’ arrivato nel nostro garage lo scorso novembre, dopo che l’allagamento subìto ci ha convinti a sostituire quello vecchio.
Purtroppo il lavoro e le quotidianità hanno bloccato il mio potenziale compagno di viaggio quando ho cominciato a dire che il viaggio sarebbe durato 3 giorni. Anzi avevo preventivato un quarto giorno in caso di emergenza, o meglio di imprevisto.
Il pretesto per il viaggio era fare una sorpresa a tre amiche non che utenti attive di un forum a cui mi unii 4 anni fa: Le Civette sul soufflé
Il progetto nella fase embrionale prevedeva:
Albissola Marina – Anguillara Sabazia
Anguillara Sabazia – Roma – Bellegra
poi ritorno a casa.
Poi ho pensato di aggiungere un giorno e una tappa: Tolentino
Dopo vari calcoli e valutazioni, sono giunto all’itinerario definitivo:
Albissola Marina- Tolentino, passando per Siena e Gubbio (che poi non toccherò)
Tolentino – Bellegra – Roma – Anguillara Sabazia
Anguillara Sabazia – Albissola Marina lungo il Tirreno.
Ho cominciato a tenere d’occhio le previsioni meteo dal 20 aprile, volevo partire il giorno 27, poi il meteo continuava ad essere pessimo, specialmente il lunedì.
Quindi avviso i miei complici, o meglio le mie due complici che mi aiuteranno a fare una sorpresa lunedì e una martedì.
Decido di rinviare la partenza di sette giorni, inizio a tenere d’occhio il meteo.
Venerdì, sabato, i giorni scorrono e il meteo è sempre buono. Domenica contatto la prima complice, il contatto per l’amica Rose Marie, che tra l’altro mi ha suggerito anche un posto per la notte, un hotel con un ottimo rapporto qualità prezzo. L’unica stranezza che ho riscontrato e’ che a colazione la richiesta di un semplice the, li ha spiazzati. C’erano solo caffé cappuccino cioccolata. Pazienza. Per contro alla mia richiesta di un ricovero per lo Xenter ( lo scooter n.d.a. ) mi hanno offerto prima il garage, poi una sala colazioni attualmente in ristrutturazione.  
Torno al viaggio.
Partenza alle 6 di lunedì, nel bauletto oltre i bagagli trovano posto panini e focaccia gentilmente offerti da Gianni.
Per scaldare un po’ il 4 tempi Yamaha, decido di restare sull’Aurelia fino a Varazze, poi entro in autostrada. Primo obiettivo Pisa Nord. Non ho molto caldo, non so se e’ l’età che avanza, o meglio, la mia o quella del mio abbigliamento ormai un po’ datato come me. Mi fermo dopo una cinquantina di chilometri e decido di indossare anche la giacca impermeabile. Fortunatamente, nonostante alla partenza ci fosse il cielo coperto e leggermente minaccioso, arrivato in zona Sestri Levante, il sole comincia a scaldare la strada, verso il passo del Bracco però il termometro sul cruscotto segna 14 gradi.
In poco piu’ di un paio d’ore arrivo a Pisa, mi butto sulla statale congestionata dal traffico mattutino.
Avevo parlato con Maurizio, un amico camionista che mi aveva suggerito di prendere la strada a scorrimento veloce, inizialmente ero restio a seguire il suo consiglio, ma poi mi son reso conto che non c’erano alternative.
Proseguo sulla FiPiLi, denominata anche  SGC,dove faccio anche il primo rifornimento, la seguo fino a pochi chilometri da Empoli, poi finalmente una strada come piace a me. Tra Castelfiorentino e Poggibonsi la strada e il panorama sono quello che aspettavo da almeno due mesi.

Colline toscane

Dopo di nuovo superstrada. Arrivo a Siena verso mezzogiorno e decido di comprare il companatico per il pranzo.
Riparto poco dopo con l’intenzione di trovare un punto adatto alla sosta sulla strada. L’applicazione Mappe dell’iPhone si rivelerà poco efficiente(manca la possibilita’ di decidere alcuni parametri della strada da seguire, mi indica il nome della via, spesso non e’ individuabile dal viaggiatore. Io poi ho il telefono in tasca e quindi non posso visualizzare l’itinerario sul display.
Lungo la strada spero di trovare un area di servizio con sedie e gazebo per la sosta, invece nulla, solo chioschi per il carburante e al limite bar. Decido di uscire dall’arteria principale e di provare una strada alternativa. Cerco di seguire la medesima direzione, ma la provinciale, serpeggia confondendomi un po’ . Comunque almeno ci sono delle belle curve e finalmente all’ingresso di un piccolo paesino, Pietraviva. Consumo il mio pranzo, mi sdraio una decina di minuti, poi riparto e il navigatore mi suggerisce di tornare indietro, riprendo la statale che mi accompagnerà fino a Perugia costeggiando il lago Trasimeno .
Dopo Perugia dove effettuo il secondo rifornimento l’itinerario prosegue per Foligno, sempre su statale a scorrimento veloce, la cosa positiva e’ che la mèta si avvicina più rapidamente. Lungo questa parte di percorso, vedo Assisi arroccata su una collina, una visione che ha qualcosa di mistico.Giunto a Foligno, la statale 77 e’ una piacevole sorpresa, inizia sempre con quattro corsie , ma poco dopo si trasforma in un serpente che sale e scende, mi porta a Colfiorito. Lungo la strada chioschi improvvisati di venditori di patate rosse e i famosi legumi, in primis le lenticchie. Mentre sono nella parte discendente, non ricordo il punto preciso, vedo una casa che ritengo vittima di un sisma. Un angolo completamente crollato fa sembrare questo edificio, la casa delle bambole, dentro i locali sono ben visibili ancora i mobili. Sono quasi a destinazione, vedo un autocarro in sosta, intravedo una fonte. Un po’ d’acqua fresca merita sicuramente una sosta. La “fonte delle mattinate”, mi regala un ottima acqua fresca, si ferma un altro autista e si presenta con una manciata di bottigliette vuote; sono sicuro che è una piacevole sosta per molti passanti. Arrivo a destinazione ormai stanco di viaggiare, in pratica sono sulla sella da 11 ore. Arrivo in hotel dove il titolare e suo padre mi accolgono molto cordialmente. 

Alle 21 la mia complice mi avvisa che devo trovarmi presso un bar del centro di lì a quindici minuti. Finalmente arriva Rose Marie che mi vede da lontano ma non crede che io possa essere arrivato fin lì. Dopo i convenevoli, andiamo a parcheggiare il mio mezzo di trasporto poi con una sua amica andiamo a cenare. La serata scorre veloce tra chiacchiere risate. All’una e qualche minuto ci congediamo con la promessa che la prossima volta non sarò solo. Peccato non aver scattato una foto ricordo della serata. Un motivo in piu’ per tornare con la moglie in un futuro non troppo lontano.

Martedì: alle 7.40 sono in sella. Esco da Tolentino seguendo a ritroso la strada che mi ha condotto in città.

Poco dopo mi fermo e provo a mettere in funzione il tomtom del vecchio telefono. Oggi sarà fondamentale specialmente in certi tratti. Per mia fortuna  lavora in modo ineccepibile. Finalmente mi godo la guida. La maggior parte dei trasferimenti sono su strade poco trafficate e guidate. Una pacchia. Mi fermo a scattare qualche foto.

   
 

L’itinerario in pratica punta prima verso Terni, poi verso Rieti ed infine verso Subiaco. Quando sono quasi alla prima destinazione della giornata il mio stomaco chiede carburante. Compro due panini e cerco un posticino per consumarli. Mi fermo a Collevecchio Sant’Anatolia presso i giardinetti ci sono delle panchine all’ombra. La cosa buffa e’ che quando mi fermo non so esattamente dove mi trovo. Mia figlia al telefono mi chiede: dove sei? Io non ho trovato altro modo per farglielo sapere che condividere la mia posizione dal telefonino con WhatsApp 🙂

Poco dopo riparto per Bellegra, ormai manca pochissimo alla prima sorpresa di giornata. Il nastro d’asfalto e’ un continuo saliscendi, molto divertente. Arrivo in perfetto orario sulla tabella di marcia.
Bellegra
Chiamo il mio contatto. Lei chiama la padrona di casa, mentre io sono sotto le finestre e le dice: Guarda un po’ sotto le finestre ci dovrebbe essere un losco figuro. Vengo accolto come un amico di famiglia di vecchia data, un piacere, nel tempo che mi son fermato, abbiamo chiaccherato, ci siam fatti qualche sana risata e stavolta la foto di rito non l’abbiamo scordata.
Incontro di martedì
Riparto alla volta di Roma. Non nascondo il mio timore nel pensiero di dover affrontare il traffico della capitale. La strada che ho percorso per arrivare alla seconda tappa della giornata è la più bella che ricordo del viaggio, ho anche guidato senza trattenermi troppo, una curva dietro l’altra fino a che non ho cominciato a trovare sul cammino una fila di semafori  e lì ho capito che ormai ero nelle vicinanze delle famose buche nell’asfalto capitoline.

Arrivo a destinazione con soli 8 minuti di ritardo sulla previsione. Sto legando il mezzo guardo il telefono e un messaggio di “Matitina” dice: Te sei perso?

È prevista una sorpresa per Zia Debby , grande amica della padrona di casa.  In pratica però mi trova lì mentre sto legando la moto prima di salire. Riuscire a rubarle qualche minuto non è facile, è una donna dai mille impegni,  oltre che piena di fantasia e creatività.

  
Altra pausa nelle chiacchiere, stavolta mi limito ad una sosta di un’oretta e poi riparto per il traguardo di giornata: Il lago di Bracciano.
Uscire dalla città alle 18,30 è stato impegnativo. Il traffico era caotico. Quando ho visto il cartello con scritto ROMA, e la scritta obliqua rossa, mi son sentito meglio. Pochi chilometri e sento la forte umidità caratteristica delle zone lacustri.
Mi aspetta un’ottima cena, e la compagnia di amici, a dire il vero potrei definire la compagnia “fraterna” visto che io e Marzia ci appelliamo giocosamente fratellone e sorellina 🙂 🙂
Un ottimo risotto agli scampi e delle gustose cozze in guazzetto hanno reso la serata degna di essere ricordata. Pare inoltre che la mia presenza abbia portato fortuna ai padroni di casa. La loro squadra del cuore ha vinto un’importante partita. 😜
Mercoledì ore 9 risalgo in sella, ho raggiunto gli amici di ieri sera per una breve passeggiata prima di ripartire. La vacanza è finita.
Esco da Anguillara e mi dirigo verso Cerveteri, ho deciso di non indugiare e di cercare di tornare a casa piu’ rapidamente possibile.
Dall’ultima volta che ho percorso questo itinerario ci sono state delle modifiche. In pratica mi son sempre trovato su strade a scorrimento veloce, alzando la media dei giorni precedenti.
Alle 19 sono a casa. Stanco, ma molto soddisfatto, del mezzo di trasporto, della mia scelta dell’itinerario, e soprattutto degli amici che hanno apprezzato le sorprese e gradito la mia visita.
Prima

Dopo

La prossima volta stesso itinerario ma non solo. Voglio condividere questa esperienza.

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5 Risposte to “A zonzo per il centro Italia con lo scooter”

  1. Aspettiamo il varco dello stretto, adesso! 🙂

  2. sergio bianchi Says:

    complimenti per il tuo scritto della vacanza

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